La fattura elettronica è d'obbligo. Cosa cambia e come funziona

Paterniano Del Favero
Gennaio 2, 2019

Non solo pubbliche amministrazioni: da ieri la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i cittadini. Ci si doterà così anche di un codice identificativo denominato "Codice Univoco" che permette di capire a chi recapitare la fattura. Quest'ultima viene prodotta in formato digitale e inviata al cliente attraverso il Sistema di interscambio (Sdi) il quale emette a sua volta la "ricevuta di recapito", che rappresenta la garanzia che il documento è stato ricevuto. Dall'obbligo - conclude la Coldiretti - sono parzialmente esonerati i piccoli produttori agricoli che erano esonerati per legge dall'emissione di fatture anche prima dell'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica. L'agenzia per l'Italia digitale (Agid) ha invece il compito di accreditare gli operatori pubblici e privati che conservano le fatture elettroniche.

Questi sono soltanto alcuni dei dubbi sollevati dagli operatori a cui l'Agenzia ha fornito risposta nell'apposita sezione dell'area tematica sulla fatturazione elettronica.

Sono esonerati dall'emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto "regime di vantaggio" e quelli che rientrano nel cosiddetto "regime forfettario" Gli operatori in regime di vantaggio o forfettario possono comunque emettere fatture elettroniche seguendo le disposizioni del provvedimento del 30 aprile 2018.

A elencare i vantaggi della fatturazione elettronica è la stessa Agenzia delle entrate: "Permette innanzitutto di eliminare il consumo della carta, risparmiando i costi di stampa, spedizione e conservazione dei documenti".

IL "POSTINO" - Viene cosi' controllato che la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti.

Il provvedimento datato 28 dicembre 2018 e pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per l'emissione della fattura elettronica nel caso di mancato possesso del codice fiscale del cliente. Inoltre, potendo acquisire la fattura sotto forma di file XML, è possibile rendere piu' rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall'acquisizione manuale dei dati. In poche parole, dunque, i dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono "gli stessi che si riportavano nelle fatture cartacee oltre all'indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura". Infatti, a differenza di quella cartacea, la fattura elettronica andrà per forza redatta tramite PC, tablet o smartphone.

Per i privati non essendo titolari di Partita Iva, è essenziale la presenza nella fattura del codice fiscale del privato e nel campo codice univoco l'inserimento di sette zeri. Sempre per i primi sei mesi del nuovo anno è prevista una riduzione a un quinto delle sanzioni per le fatture emesse in ritardo rispetto al termine di liquidazione dell'Iva. Poi entro dieci giorni dalla prestazione o vendita del bene. In particolare, gli esperti dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica eCommerce B2b del Politecnico di Milano calcolano che sono 4.500 le grandi aziende italiane, 250mila le Pmi e 2 milioni e 550mila le micro imprese che sono da oggi tenute a emettere fatture esclusivamente in formato digitale nelle transazioni tra tutti gli operatori residenti e stabiliti sul territorio nazionale, per un totale di circa 3 miliardi di fatture elettroniche stimate nel 2019.

Anche le sanzioni saranno ridotte al minimo nel primo periodo di applicazione. L'emissione della fattura oltre la data di liquidazione dell'IVA comporterà l'applicazione di una sanzione ridotta al 20 per cento.

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