Venezia, arriva il ticket d'ingresso in città

Paterniano Del Favero
Dicembre 31, 2018

"La disposizione autorizza il Comune di Venezia ad adottare nelle proprie politiche di bilancio, in alternativa all'imposta di soggiorno, l'applicazione del contributo di sbarco previsto per le isole minori", si legge nell'articolato.

"Inoltre, l'importo massimo consentito per entrambe tali misure e' elevato a 10 euro".

Un contributo di sbarco a Venezia e isole minori variabile da due euro e mezzo a cinque euro, in alternativa all'imposta di soggiorno gia' prevista, per chi visita la citta': e' quanto prevede il comma 1129 del maxiemendamento alla manovra economica che il Parlamento si appresta ad approvare.

Venessia.com, giusta tassa sbarco per 'giornalieri' - "La 'tassa di sbarco' punta giustamente a 'colpire' i turisti giornalieri, che sono la maggior parte dei visitatori della città, ma portano in termini di fatturato solo il 30% a fronte del 70% portato dai pochi milioni di pernottanti che pagano da anni la tassa di soggiorno". La misura fiscale, si legge nel dossier parlamentare che spiega i contenuti della manovra, "potrebbe conseguire un effetto selettivo e moderare l'accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare".

La "tassa di sbarco" a Venezia non dovrebbe essere fissa: a seconda dei periodi dell'anno potrebbe variare tra i 2,50 e i 5 euro. "Tuttavia, il regolamento comunale, che stabilisce le modalita' applicative del contributo, puo' elevare la misura massima a 5 euro in casi particolari".

In buona sostanza si tratta di un ticket per chi - con qualunque vettore - arrivi a Venezia per turismo e non pernotti in città.

Il ticket sarà simile a quello che viene applicato in altre località turistiche come l'isola d'Elba.

L'ipotesi è che funzioni con sostituto d'importa: a pagare, come sovrapprezzo sui biglietti, dovrebbero essere cioè le compagnie che fanno servizio di trasporto - pullman, aerei, navi da crociera - a fini commerciali in arrivo a Venezia. Le prime stime sul valore del ticket parlano di alcune decine di milioni l'anno, forse tra i 40 e i 50.

Il biglietto d'ingresso, ribattezzato "tassa di sbarco", è un'imposta equivalente alla tassa di soggiorno ma indirizzata ai turisti "pendolari", quelli che arrivano quindi a Venezia in giornata, senza pernottarvi. "Le nostre città sono musei: come accade nei musei, è giusto pagare il biglietto d'ingresso".

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