Fattura elettronica dal 1° gennaio 2019: cosa cambia

Paterniano Del Favero
Dicembre 31, 2018

Con il comunicato stampa pubblicato il 28 dicembre 2018, il Ministero dell'Economia e delle Finanze informa che con l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 della fatturazione elettronica obbligatoria, cambieranno le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo per quanti vi siano assoggettati. In definitiva, quindi, i dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi che si riportavano nelle fatture cartacee, oltre all'indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura.

Come precisato nel comunicato stampa, il decreto attribuisce all'Agenzia delle entrate il compito di rendere noto al contribuente, alla fine di ogni trimestre, l'ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. 43, primo comma, del Dpr n. 600/1973); - qualsiasi operatore, così come i consumatori finali, possono, in qualsiasi momento, consultare e acquisire copia delle proprie fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso un semplice e sicuro servizio online messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate: il portale "Fatture e Corrispettivi".

Per emettere una fattura elettronica occorre per prima cosa creare un documento in formato Xml (eXtensible Markup Language), il quale dovrà essere della dimensione massima, per singola fattura, di 5 Mb. Oltre alla firma digitale, i file dovranno avere anche altre informazioni necessarie: il codice identificativo del destinatario, l'indirizzo Pec e il riferimento temporale.

L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche è dovuta ogni qualvolta l'importo di questi documenti sia escluso, esente o fuori campo IVA per un ammontare superiore ad euro 77,47. Con la fatturazione elettronica, inoltre, ciascuna azienda può gestire l'invio dei documenti in proprio o affidarsi a intermediari come banche, Poste, professionisti e imprese di informatica.

Chi è interessato L'obbligo di fattura elettronica vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

Fattura elettronica obbligo dal 1° gennaio 2019, quali soggetti sono esonerati e se un'attività senza reddito può avvalersi dell'esonero.

L'Agenzia delle Entrate ha ben riassunto le operazioni che si possono fare utilizzando l'app FatturAE. La conservazione può essere eseguita gratuitamente aderendo all'apposito servizio reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate.

Le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche sono definite nel provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate. Vantaggi anche dal punto di vista della sicurezza: "Essendo certa la data di emissione e consegna della fattura (poiché la stessa viene trasmessa e consegnata solo tramite SdI), si incrementa l'efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE