Juventus, Allegri: "Mai padroni del match, teniamo i piedi per terra"

Rufina Vignone
Ottobre 21, 2018

"E' davvero un peccato - ha continuato il tecnico bianconero - oggi era una partita da vincere, invece siamo passati da frenetici ad addormentati e viceversa. Loro sono stati bravi in attacco, ma noi dovevamo avere più testa". Insomma, per ora, Allegri la pensa come il Pistolero, che durante il Piatek-Day si era sbilanciato in favore del connazionale: "Chi preferisco tra Szczesny e Perin?" Abbiamo avuto una buona reazione, ma confusionaria. "Siamo uniti, quindi speriamo di fare bene partendo da questo pareggio". "Torniamo con i piedi per terra per capire che ci vuole sacrificio". Impatto talmente folgorante quello del pistolero con la maglia del Grifone in Italia che in tanti, dopo le prime partite a cui seguivano reti su reti, vedevano vicino il record di Gabriel Omar Batistuta che nella stagione 1994/95 trovò la rete per ben 11 giornate consecutive. "Le partite vanno giocate e vanno vinte". Speranza ovviamente inversa a quella di Piatek e dei tifosi rossoblù che giovedì, al Museum, gli hanno dato una grande dimostrazione d'amore. Non mi è piaciuto solo il secondo tempo, ma anche il primo. Conoscendo Allegri la squadra si presenterà all'Old Trafford contro il Manchester United di Mourinho per partita di Champions League con un altro spirito e soprattutto con un'altra concentrazione.

La prima per Douglas Costa: fuori dal campo da un mese, stasera ha sbagliato tutto ciò che c'era da sbagliare tranne in un paio di occasioni. E' una gara diversa, giocheremo entrambe per vincere. I bianconeri mantengono comunque il primato ma offrono la possibilità al Napoli di accorciare in classifica.

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