Ancelotti: "Come si incarta il Psg? Speriamo di non finire incartati noi"

Rufina Vignone
Ottobre 21, 2018

E' da grande squadra, è da Napoli. Maradona sapete meglio di me cosa ha rappresentato, bisognerà chiederlo a lui se qualucuno potrà indossare quel numero.

Ancelotti chiude commentando alcuni singoli: "Ghoulam sta lavorando da 10 giorni con i compagni, è solo questione di tempo". Meret ha l'ok dei medici ed ora servirà solo un po' di adattamento.

Su Hamsik: "La metamorfosi da regista è compiuta".

Le insidie sono le solite, non dobbiamo considerarla una partita agevole e dare tutto sul campo. "Si può migliorare e questa squadra ha le capacità per farlo".

- Lei sa di essere un testimonial della città di Napoli? Mi aspetto che lui e Milik diano dall'inizio quello che spesso hanno dato da subentrati. "Nel periodo che ho passato all'estero, in cinque anni, mi sembrava di vivere al coperto". Le risorse non mancano (c'è Mertens che può occupare quella posizione, lo ha fatto in maniera egregia ai tempi di Sarri) ma la domanda sorge spontanea: ce la farà il 'magnifico' a recuperare per la trasferta di Champions a Parigi?

No, non penso. L'argomento non è stato trattato e i giocatori sanno che la priorità va all'Udinese. "E' importante per me - aggiunge Ancelotti - quello che ricevo da questo ambiente". Questi erano i motivi della mia scelta di Napoli, e sono stati tutti confermati.

Margine di miglioramento della rosa: "C'è sicuramente la possibilità di fare meglio". "Io - dice - sono un uomo del Nord ma vorrei avere la cittadinanza del Sud. Quali? Ospina, Malcuit, Albiol, Koulibaly... tutti (ride, ndr)". Un mese importante per gli azzurri che se la vedranno in rapida successione contro PSG (due volte) e Roma tra Champions e campionato. Se riusciamo a esprimere il nostro potenziale a livello di qualità e mentalità è più facile vincere.

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