Aperti i seggi in Baviera, Csu teme sconfitta storica

Bruno Cirelli
Ottobre 18, 2018

"Per noi questo è un risultato amaro, che accettiamo con umiltà", ha detto il governatore uscente Markus Soeder.

Come previsto, la Csu crolla rispetto alle elezioni precedenti. Il nuovo Landtag ha 192 seggi e la maggioranza per governare è di 97. Secondo i sondaggi, la questione sarebbe in evoluzione perchè le ultime rilevazioni porrebbero i Verdi al 18%, ma parrebbe in forte ascesa anche la populista ed euroscettica Afd (Alternativa per la Germania) che sarebbe tra il 10 e il 14%. Inoltre i Verdi in Baviera, così come i Verdi in Assia, e prima i Verdi nel Baden-Württemberg, non scommettono sul radicalismo.

Non sfondaAlternative für Deutschland.

La Germania ha un grande e un piccolo problema.

"Congratulazioni ai nostri alleati di Afd che entrano per la prima volta nel Parlamento bavarese".

Ora si attestano intorno al 35%.

In Baviera partiti storici come la SPD e la CSU, legati al concetto insostenibile della crescita economica, hanno subìto una pesante sconfitta, segno che la gente inizia a non credere più che le risorse finite della terra possano essere sfruttate all'infinito, che si possa sommergere tutto di rifiuti e diventare un gigantesco forno. E in ogni titolo di giornale e apertura tv, hanno campeggiato concetti come "gli alleati della Merkel, cioè i cristiano-sociali, sconfitti, in caduta libera". Sperano anche i liberali dell'Fdp, che con il 5% dei consensi supererebbero la barriera necessaria per entrare nel Landtag (dove mancano dal 2013), mentre ne rimane fuori la Linke, il partito della sinistra guidato da Sahra Wagenknecht. Lo fanno, provando a nascondere una certa dose di invidia per il successo dei Grunen, che sono i nipoti dei fondatori delle campagne di protesta degli anni 80 e sono riusciti a intercettare i voti dei moderati, delusi dall'SPD. Del resto quest'anno l'estate nel nord Europa è stata di un caldo mai visto prima e questi sono i fatti, la terra brucia e non si può ancora scelleratamente proporre di affondare ulteriormente il piede sull'acceleratore. Ciò non significa, neanche se dovesse esserci una maggioranza non popolare e non socialista a Strasburgo, fatto, a dire il vero, poco probabile, che il progetto dell'Unione sfumerà in un momento e che l'Euro verrà rottamato rapidamente, ma che si avvierà una riforma strutturale delle istituzioni comuni, all'insegna di una maggiore collegialità nazionale e un maggiore peso a livello centrale degli Stati membri. Il voto in Baviera è solo un anticipo di quello che succederà.

Stando alle proiezioni, la Csu potrebbe formare teoricamente un esecutivo con i trionfanti Verdi ma è molto più verosimile che alla fine si alleeranno con i Freie Waehler, politicamente più affini. Per il segretario generale dell'Spd, Lars Klingbeil, la colpa è degli errori dell'esecutivo federale. Sulla stessa linea l'ex leader Andreas Nahles che punta il dito contro "le cattive performance" della Grande coalizione a Berlino. È una bocciatura evidente per la Grosse Koalition.

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