Russia: Salvini, sanzioni sono assurdità

Bruno Cirelli
Ottobre 17, 2018

All'ordine del giorno uno dei temi forti della campagna elettorale della Lega, già anticipato lunedì dallo stesso Salvini, intervenuto all'assemblea di Confimi industria a Monza: "Torno per l'ennesima volta in Russia perché è in corso a livello europeo".

La platea riservata al leader leghista è comunque davvero significativa. Parlando degli effetti della sanzioni rispetto all'export italiano verso la Russia, "ci stanno precludendo un mercato non vado lì perché mi pagano in rubli, come scrive qualcuno, ma perché ne sono assolutamente convinto".

È la seconda visita ufficiale a Mosca da quando Salvini è al governo e avviene ad appena tre mesi di distanza dall'ultima: il ministro dell'Interno, il 15 luglio, era in Russia ad assistere alla finale del campionato del mondo di calcio e, in quell'occasione, ha avuto serie di incontri, tra cui quello col suo omologo, Vladimir Kolokoltsev. Tuttavia il vice premier parteciperà alla conferenza annuale di Confindustria Russia, dove saranno presenti anche l'omologo russo Dmitry Kozak e - secondo quanto risulta ad Askanews - il viceministro degli Esteri della Federazione Russa, Alexander Grushko, competente per i dossier italiani. "Abbiamo bisogno che il governo ascolti la nostra voce, comprenda come le imprese stanno soffrendo e fornisca sostegno, attraverso canali politici", ha tenuto a sottolineare il presidente di Confindustria Russia, Ernesto Ferlenghi, alla vigilia dell'incontro con Salvini, snocciolando i dati. "In Russia mi sento a casa mia mentre in alcuni paesi europei no", ammette il vicepremier in trasferta. "Il sogno del 99% dei nostri soci è che le sanzioni vengano revocate, perché limitano e impediscono il nostro sviluppo in Russia".

Da Mosca giunge un "apprezzamento" per il lavoro dell'Italia per la normalizzazione dei rapporti. Lo ha detto Matteo Salvini nella sua visita a Mosca.

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