Belen condannata per diffamazione: finisce in carcere?

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 25, 2018

La ragione è andata dalla parte del direttore del settimanale Nuovo e la Rodriguez è stata condannata per diffamazione. La Rodriguez lo aveva definito "un cosidetto giornalista noto per aver preso mille denunce". Ecco cosa aveva detto: "Non è che ogni due minuti possiamo discutere degli amori di Belen: chi se ne importa?"

Riccardo Signoretti, direttore e giornalista dei settimanali Nuovo e Nuovo Tv, ha annunciato di aver vinto il procedimento penale intentato alla show girl Belen Rodriguez nel 2017: "Accetto le critiche ma non insulti e false accuse contro il mio lavoro". Per questo, come annunciato a marzo del 2017, assistito dallo studio legale Siniscalchi di Milano, mi sono rivolto al tribunale contro Belén Rodriguez, che su Instagram aveva superato i confini di qualsiasi confronto.

La showgirl argentina nel febbraio dello scorso anno era stata criticata perfino dal popolare giornalista e conduttore televisivo Maurizio Costanzo, che - nel corso di un'intervista a "Nuovo" - le aveva consigliato senza tante parole di trasferirsi altrove e togliere una volta e per tutte il disturbo, perché in fin dei conti a nessuno interessa sapere della situazione sentimentle della modella.

La sentenza del tribunale è arrivata nelle ultime ore: Belen è stata costretta a pagare un risarcimento danni nei confronti del giornalista Riccardo Signoretti e a sostenere le spese processuali. "Prima o poi pagherà quel così detto giornalista". Belén ha scritto: "Purtroppo Signorotti ha già preso mille denunce per dichiarazioni false. E comunque noi ci sentiamo più vicini a Stefano [De Martino, N.d.R.]". Nella sentenza di condanna, il giudice scrive tra l'altro: - "L'affermazione secondo cui Signoretti ha preso mille denunce per dichiarazioni false non ha trovato alcun riscontro e assume certamente carattere diffamatorio". Il giudice ricorda anche un criterio che molti, sui social dovrebbero tenere a mente: "La critica si esprime in termini formalmente misurati, senza trascendere in attacchi e aggressioni personali".

Preciso che avevo proposto a Belén - anche con la saggia mediazione di Maria De Filippi - di risolvere tutto con un post di scuse su Instagram, senza coinvolgere i tribunali, ma non è servito. "La frase 'prima o poi la pagherà' assume una valenza in ogni caso diffamatoria".

"Sono false ed esorbitanti".

La critica si esprime in termini formalmente misurati, senza trascendere in attacchi e aggressioni personali.

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