Caso Diciotti: vertice Ue chiuso con nulla di fatto, non sbarca nessuno

Bruno Cirelli
Agosto 24, 2018

Il vertice tra gli sherpa in realtà non è stato convocato appositamente per la delicata situazione che coinvolge la nave della Guardia costiera italiana, bloccata da quattro giorni in Sicilia, ma era in programma da prima. Se l'Unione europea si ostina con questo atteggiamento, cioè se domani dalla riunione dalla Commissione europea non esce nulla, non decidono nulla, sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, allora io e tutto il M5S non saremo disponsti a dare più 20 mld di euro all'Ue ogni anno.

Il vertice straordinario dell'Unione europea per trovare una quadra sull'immigrazione e sbloccare lo stallo della Diciotti si chiude con un "nulla di fatto". Ennesima dimostrazione che l'Europa non esiste. Secondo fonti riportate da alcune agenzie la linea del Viminale non intende ammorbidirsi: "Dalla Diciotti non sbarca nessuno".

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, che su Facebook ha lamentato come la riunione non abbia tenuto conto di quanto concordato nel corso dell'ultimo Consiglio europeo di fine giugno. L'Italia chiede la ridistribuzione, ma gli altri paesi frenano.

La Commissione europea, inoltre, "non è contro qualcuno" o a favore di qualcun altro, ma è un organo che aiuta gli stati membri a trovare una soluzione comune.

"Con le minacce non si va da nessuna parte - afferma il portavoce della Commissione europea Alexander Winterstein - Il solo modo per risolvere le cose in Europa è lavorare insieme in modo costruttivo". "Lo facciamo sempre e anche in questo caso concreto". A mitigare il clima è intervenuto il ministro degli Esteri Enzo Moavero, che interrogato sulla questione oggi al Meeting di Rimini ha chiarito che pagare i contributi europei è un "dovere legale degli stati membri".

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