Terapia per la ricrescita dei capelli: ricerca italiana sperimentata con successo

Barsaba Taglieri
Agosto 22, 2018

Anche se la presenza o meno dei capelli non ha solitamente alcuna conseguenza sulla salute degli individui, il desiderio di avere una certa immagine è un simbolo della libertà di scelta per la propria identità individuale.

I ricercatori dell'Istituto dermopatico dell'Immacolata (Idi) Irccs di Roma stanno mettendo a punto una innovativa terapia biologica e cellulare basata sull'infiltrazione di derivati del sangue e dai primi risultati hanno ottenuto un grande successo: nell'80% dei pazienti trattati per alopecia androgenetica si è riscontrata la ricrescita dei capelli. E' emersa, dallo studio effettuato, la rilevanza di determinate proteine e delle piastrine nel sangue, le quali combinate con l'utilizzo di un emo concentratore, creato e realizzato da una società italiana, possono determinare la ricrescita insperata dei capelli perduti. L'emoderivato, iL-PRF, è quindi plasma ricco di piastrine, globuli bianchi e fibrina.

I risultati di questa ricerca hanno avuto vasta eco nel mondo scientifico e sono stati pubblicati anche sulla rivista scientifica americana, Dermatologic surgery.

Il meccanismo in parole povere prevede un prelievo di sangue al paziente, il plasma ricco di piastrine, globuli bianchi e fibrina viene separato dal resto attraverso l'uso dell'emoconcentratore.

Ovviamente la ricerca dà spazio a una serie di importanti considerazioni: anche chi non soffre di alopecia e ha solo una leggera perdita di capelli potrebbe giovare della stessa tecnica, soprattutto nel caso in cui venissero perfezionati ulteriori studi. Il plasma viene quindi iniettato nella zona del capo dove c'è stata la caduta di capelli. Gli unici effetti che si potrebbero riscontrare sono la sensazione di gonfiore e bruciore tra le 48 e le 72 ore successive, ma il problema dovrebbe risolversi spontaneamente.

La perdita dei capelli è per tutti, uomini e donne, una vera e propria tragedia che sembra non avere soluzioni, che siamo costretti ad accettare senza poter fare qualcosa per evitarlo. Un altro gruppo di controllo con pazienti non sottoposti alla terapia è stato seguito per lo stesso periodo dai ricercatori che hanno verificato invece un peggioramento. La tecnica fa parte della medicina rigenerativa che già da anni viene usata per contrastare alcune malattie come per esempio l'artrosi al ginocchio. Questa nuova tecnica è risultata così efficace che ha prodotto dei risultati anche nei confronti dei pazienti oncologici, che hanno perso i capelli [VIDEO]a causa della chemioterapia. Inoltre è possibile farlo solo all'Unità di medicina rigenerativa dell'Idi di Roma, previa visita da un dermatologo.

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