Genova, crolla il ponte Morandi, viadotto dell'A10: Ci sono vittime

Bruno Cirelli
Agosto 15, 2018

Gli esperti ora si dividono. Sembra che la parte di viadotto crollata, nella parte centrale, abbia colpito in prevalenza il letto del torrente Polcevera. Non è un caso che negli ultimi anni gli episodi come questi, seppure di ben minore gravità, si stiano infittendo. Una cosa è certa però: i lavori di manutenzione non sono stati sufficienti per evitare la tragedia del 14 agosto 2018. Nel frattempo, nel capoluogo ligure è giunto il vicepremier Luigi Di Maio, che ha commentato: "Lo Stato c'è". Il ponte crollato ha travolto anche una parte di un capannone dell'Amiu, l'azienda ambientale del comune di Genova.

In più Autostrade per l'Italia dà i seguenti consigli. Diverse agenzia di stampa riferiscono che alcuni testimoni avrebbero notato un fulmine colpire il ponte "Morandi" [VIDEO] verso le 11.30 di questa mattina, subito prima del crollo della struttura. In realtà la società aveva evidenziato già nel maggio 2011 una situazione di rischio.

Genova, le prime immagini del ponte crollato sull'autostrada A10 Un crollo ha interessato il ponte Morandi sull'autostrada A10 a Genova. Il 9 novembre scorso, dunque 4 anni dopo lo "sblocca-cantieri", l'Anas ha pubblicato il bando di gara d'appalto per "lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull'intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro". Già nel 2011 Bankitalia ha realizzato lo studio intitolato "Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione" che anticipava tutti i mali di oggi, che potevano essere prevenuti. La gara si doveva concludere a fine settembre. La categoria prevalente è la OS18-A pari a 8.396.600 euro, quelle scorporabili sono la OG3 e la OS11. "Dalle verifiche fatte dai tecnici del ministero - ha detto il ministro - la manutenzione a qualsiasi livello compete ad Autostrade". Uno dei fattori che mettono a rischio grandi manufatti come quello crollato a Genova è certamente l'aumento del traffico e in particolare del traffico pesante.

"Da anni si caricano di più i camion per fare meno viaggi e tagliare sui costi". "Ci abbiamo sempre pensato che potesse succedere, troppo traffico e code per una struttura del genere, spero no vittime". Secondo quanto appreso, entrambe sono state avviate al pronto soccorso del san Martino.

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