Aquarius ancora senza porto. Salvini: "Vada dove vuole, non in Italia"

Bruno Cirelli
Agosto 14, 2018

"A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi", ha scritto Toninelli su Twitter. Sono già diverse settimane che il governo di Giuseppe Conte, seguendo la linea dura del ministro dell'Interno Matteo Salvini, si rifiuta di far approdare nei porti italiani le navi delle ong e le navi mercantili che hanno soccorso i migranti nel Mediterraneo.

Ancora stallo per Aquarius, la nave dell'organizzazione non governative internazionale Sos Mediterrannée con a bordo 141 persone, che si trova attualmente in stand by tra Linosa e Malta nelle acque internazionali. Molti riferiscono di essere stati detenuti in condizioni disumane in Libia. "Sembra che sia a rischio il principio stesso di fornire assistenza alle persone in pericolo in mare. - ha spiegato Vimard - Le navi potrebbero non essere disposte a rispondere a coloro che sono in difficoltà a causa dell'alto rischio di rimanere bloccate e di vedersi negare un luogo sicuro di sbarco". Dice il ministro delle infrastrutture Toninelli in un tweet: "L'Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità". La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra.

L'amministrazione marittima di Gibilterra, nel ribadire dal canto suo di non aver dato il permesso alla ONG di effettuare operazioni di salvataggio, ha aggiunto che a giugno e luglio di quest'anno aveva già chiesto all'Aquarius formalmente di "sospendere le operazioni" e tornare al suo status di registrazione originaria: "Dato che i gestori dell'Acquarius non hanno informato né richiesto l'approvazione delll'Amministrazione marittima di Gibilterra per la ripresa di tali attività di salvataggio, hanno ricevuto un avviso con data di risoluzione stabilita per il 20 agosto 2018". (La nave Aquarius, ndr) può andare dove vuole, non in Italia!

Nella nota, Sos Mediterranee e Msf hanno inoltre riportato le testimonianze delle persone salvate in mare: i superstiti hanno raccontato di aver incrociato, prima di essere soccorse dall'Aquarius, altre cinque navi ma di non aver ricevuto nessuna offerta di assistenza.

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