La riforma di Dublino e' morta Ora nuove regole per l'immigrazione

Bruno Cirelli
Giugno 7, 2018

"Molti Paesi hanno espresso resistenze importanti", ha affermato Francken. "Per fermare l'immigrazione clandestina - ha aggiunto - serve un piano Marshall per l'Africa e un accordo con la Libia e i Paesi di transito come quello fatto con la Turchia". Forse, questa volta, non ha tutti i torti.

A pochi giorni dall'omicidio di Sacko Soumali (29 anni) immigrato regolare originario del Mali, sindacalista e attivista dell'Unione sindacale di base, risuona fragoroso il silenzio sull'accaduto del neo-premier Conte, del ministro del Lavoro Di Maio e di quello degli Interni Salvini. Piuttosto cerchiamo di aiutare in qualsiasi modo il governo della "nuova" Italia. Le frodi e irregolarità sui fondi strutturali hanno interessato per lo più il Sud, con l'85% dei casi commessi, quindi il Centro con il 12% e il Nord con il 3%; quelle sulle politiche agricole e della pesca invece si sono concentrate maggiormente al Centro, con il 46% dei casi, quindi al Sud con il 33% e al Nord con il 21%. Anche il Belgio auspica che "si possa tornare a fare i respingimenti". "Aperti ad una discussione costruttiva" sulla proposta della presidenza bulgara in materia di riforma del diritto di asilo e in particolare del regolamento di Dublino "ma non pronti ad accettarla" nella sua attuale forma, ha dichiarato il sottosegretario Stephen Mayer al suo arrivo a Lussemburgo per prendere parte al vertice dei ministri dell'Interno dell'Unione. In base al Regolamento di Dublino in vigore, è il Paese di prima accoglienza che deve esaminare le richieste (criterio del 'primo ingresso'). Chi dovrà ora accollarsi l'onere del problema? "L'Europa ha bisogno di un'intesa sulla riforma di Dublino - ha detto il ministro alla migrazione svedese Helene Fritzon - ma con le elezioni delle destre in Europa c'è un problema per raggiungere un compromesso oggi".

"Abbiamo tanti nemici, ci hanno attaccato Soros, uno dei più grandi speculatori mondiali, Balotelli, ognuno ha i profeti che merita, e Saviano, che ho querelato", ha proseguito il ministro dell'Interno.

Roma, 5 giu. (askanews) - "Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino al fine di ottenere l'effettivo rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo".

Intanto oggi è previsto il vertice dei ministri degli Interni Ue sull'accoglienza dei migranti.

In questo senso se le dichiarazioni provenienti da Bruxelles non devono dare nemmeno la minima impressione di invadere il campo della politica tricolore, al contempo le prese di posizione che giungono dall'Urbe devono essere misurate. Una formula che non convince quasi nessuno.

A questo punto, individuato il Paese dove il richiedente asilo è già stato segnalato, le autorità chiedono alle autorità dell'altro Stato di farsi carico della domanda; se la risposta sarà positiva, sarà emesso un provvedimento di trasferimento verso quel Paese con il conseguente trasferimento del richiedente. Secondo la direttiva sugli "sfollati" questi dovrebbero essere liberi di circolare per l'Ue per sei mesi (rinnovabili per altri sei). Resta da capire in che modo.

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