Corona in Tribunale mano nella mano con Silvia Provvedi

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 7, 2018

In primo grado Corona era stato condannato a un anno per un illecito fiscale ed era stato assolto, invece, per le altre accuse tra cui quella più pesante di intestazione fittizia dei beni. Per il sostituto PG, tenendo conto del quadro probatorio, il Tribunale non avrebbe dovuto assolvere Corona dalle due imputazioni principali (su tre totali).

"Io non mi sento rappresentato da Di Maio e da Salvini".

È tornato in Tribunale a Milano per il processo d'appello sull'ormai nota vicenda dei soldi in contanti, trovati anche in un controsoffitto, mano nella mano con la fidanzata Silvia Provvedi del duo canoro "Le Donatellas", Fabrizio Corona che ovviamente non ha nemmeno risparmiato attacchi, sin da subito, alla Procura. La stessa Dda, però, ha fatto ricorso in appello. "E' tornato il sereno tra voi?", chiede un cronista alla Provvedi e lei, sorridendo: "E' una storia turbolenta ma che ci lega tanto".

Che le critiche al nuovo governo targato Lega e Movimento 5 Stelle arrivassero dai partiti di opposizione era più che prevedibile, ma che anche Fabrizio Corona abbia voluto dire la sua sulla squadra guidata da Giuseppe Conte ha sorpreso più di qualcuno.

Ad oggi ci si è arrivati dopo che erano stati trovati 1,7 milioni di euro nascosti nel controsoffitto della casa di una sua collaboratrice, Francesca Persi, e in due cassette in Svizzera. Appena uscito dall'aula, poi, (il processo è stato rinviato al 21 settembre anche per le dichiarazioni spontanee di Corona) l'ex 'fotografo dei vip' ha attaccato frontalmente il pg: "Non ha capito nulla, anzi ringrazio il pg perché non ha capito nulla, io non solo so il diritto, io glielo insegno, l'impugnazione della Procura è inammissibile, nel processo abbiamo sentito già 60 testimoni, chiedere 2 anni e 9 mesi ora è vergognoso, non ha capito un c.".

Dal 15 maggio scorso, Corona ha potuto tornare a svolgere la propria attivita' lavorativa nell'ambito dell'affidamento terapeutico a cui e' sottoposto e, dato che "l'elemento pubblicitario e mediatico e' una componente essenziale della" sua "peculiare attivita'", come ha scritto il giudice della Sorveglianza, anche ad "utilizzare i social network" e a rilasciare interviste. Le deposizioni in aula, secondo il pg, servirebbero "per una diversa valutazione dei fatti".

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