Unicredit, rispunta l'ipotesi di fusione con Société Générale

Paterniano Del Favero
Giugno 6, 2018

L'operazione, secondo FT, era nei progetti del CEO Jean Pierre Mustier (che ha lavorato dal 1987 al 2009 in SogGen) sin dall'aumento di capitale da 14 miliardi di euro di un anno e mezzo fa: alcuni manager hanno infatti riferito che Mustier puntava a una capitalizzazione superiore a quella della banca francese. Le discussioni su una fusione sono alle fasi iniziali e potrebbero trovare ostacoli dopo le elezioni politiche del 4 marzo. Cosi un portavoce dell'istituto replica alle indiscrezioni che parlano dello studio di un'operazione di fusione con Societe Generale.

UniCredit e SocGen sono tra le maggiori banche europee, ciascuna con una capitalizzazione di mercato di poco superiori ai 30 miliardi di euro. Eppure, negli ultimi mesi, le quotazioni sono state particolarmente penalizzate: la banca ha perso il 13% nelle quotazioni dall'inizio dell'anno, decretando il momentaneo sorpasso di Unicredit. Certo, bisognerà fare i conti con il nuovo esecutivo a trazione Lega-Cinque Stelle, che mal digerisce i blitz stranieri, soprattutto se francesi, in Italia. Lo scrive il Financial Times, sottolineando che nessuna offerta formale è stata ancora fatta. In effetti con un governo Conte composto da Movimento 5 Stelle e Lega difficilmente i due partiti non solleverebbero critiche e perplessità su un'operazione del genere.

"Se dovesse davvero succedere, sarebbe rivoluzionario". Tuttavia gli analisti la considerano "un rischio per gli azionisti di Unicredit" e vedono una sua eventuale nascita "molto distante" nel tempo.

"Non commentiamo mai su rumors e speculazioni", ci ha spiegato l'ufficio stampa di Unicredit, ricordando che "il piano Transform 2019 si basa su presupposti di crescita organici". Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

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