Renzi a Salvini: basta clima incendiario, rappresenti l'Italia

Paterniano Del Favero
Giugno 6, 2018

"Nessuno però le sta negando la legittimità come avvenne nella XVII Legislatura, perché non c'è alcun motivo per negarle la legittimità".

Renzi non rivela quanto abbia guadagnato, ma abitualmente gli ex capi di Stato o di governo che partecipano a questo tipo di eventi ricevono somme nell'ordine delle decine, o centinaia per più pagati, migliaia di euro.

L' "esilio" autoimposto lascerà dunque correre i primi mesi di vita del nuovo esecutivo, nella speranza che l'ebbrezza del "cambiamento" si vada a scontrare da qualche parte (Europa, mercati) e che si apra lo spazio a una nuova proposta elettorale sul modello di "En Marche" di Macron.

"Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della difesa" Elisabetta Trenta "al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce", ha continuato Renzi che poi ha aggiunto: "Presidente Conte, siamo molto sorpresi dal suo riferimento alle opposizioni". Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII Legislatura si chiamava inciucio oggi si chiama contratto; quello che nella XVII Legislatura si chiamava partitocrazia oggi si chiama democrazia parlamentare, quello che nella XVII Legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale, quello che nella XVII Legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato oggi si chiama cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi.

Renzi aggiunge: "Noi le garantiamo che la nostra opposizione non occuperà mai i banchi del governo non insulterà mai i ministri della repubblica, non attaccherà mai le istituzioni del nostro paese al grido 'mafia, mafia, mafia'".

Il destra-sinistra o sinistra-destra dei grillo leghisti, a seconda dell'attimo della trazione, o Di Maio o Salvini, ha sbaragliato anche il notabilato locale del partito, ancora legato o affezionato a temi che, letti a tre mesi dalle elezioni sembrano lunari. "Lo Stato siamo noi". "Noi non vi faremo sconti". "Ieri l'ex premier si trovava a Pechino per tenere un discorso sulla Via della Seta e la cultura, ingaggiato da una società che recluta personaggi famosi", scrive Claudio Bozza. Sul nuovo governo giallo-verde avverte: "Hanno promesso sogni da 100 miliardi: il reddito di cittadinanza ne vale 20, la Flat tax 60, quota 100 vale 16, le clausole Iva 12". Salvini non è più solo un leader politico. "Voglio che risuoni il nome di Mor e Modou uccisi da un italiano razzista a Firenze quando ero sindaco, in risposta a chi ha detto che "la pacchia è finita". Abbiamo un'altra visione sui diritti. "Siamo e saremo pronti a rilanciare quel percorso di centrodestra che e' l'unica strada per dare un futuro ai nostri figli", ha concluso.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE