Pasticciere negò torta a gay: Suprema Corte gli dà ragione

Bruno Cirelli
Giugno 6, 2018

Colorado - Si rifiutò di fare una torta nuziale per un matrimonio gay.

Sei anni fa Jack Phillips, a Denver, per motivi religiosi rifiutò di realizzare una torta per David Mullins e Charlie Craig, che avrebbero voluto festeggiare il matrimonio celebrato un anno prima in Massachusetts. I due lasciarono il negozio e il giorno seguente la madre di Craig chiamò Phillips per chiedergli se volesse realizzare la torta nuziale per lei.

Se in Italia stanno facendo discutere le dichiarazioni del neoministro della Famiglia, il leghista Lorenzo Fontana, sulle famiglie arcobaleno, negli Stati Uniti è addirittura la Corte Suprema a essere finita nell'occhio del ciclone per una controversa decisione sui diritti degli omosessuali. La causa è approdata quindi alla Corte Suprema che ha dato invece ragione al pasticciere. Uno dei due sposi rese pubblica la vicenda con un post su Facebook, attirando in particolare l'attenzione della Colorado Civil Rights Commission, che si espresse contro la condotta ritenuta discriminatoria del pasticciere.

I gruppi che difendono i diritti degli omosessuali temono che la sentenza contro la coppia possa creare un precedente nel trattamento dei matrimoni gay.

Ma il verdetto della Corte Suprema ha stabilito che la commissione del Colorado era stata prevenuta nei confronti del pasticciere. Ma Jack Phillips si rifiuta: lui è di religione protestante anglicana e quindi non riconosce i gay in quanto tali; e men che meno il loro diritto di sposarsi. Il pasticciere in questione è un fervente cattolico e considera la sua attività come una vera e propria forma d'arte che, pertanto, non può essere "costretta" da commissioni di clienti che non condivide. Inoltre, continua la Corte Suprema, in un caso analogo, la stessa Commissione aveva in precedenza assolto tre pasticcieri che si erano rifiutato di preparare torte contenenti messaggi basati sulla Bibbia che i professionisti ritenevano offensivi verso gli omosessuali. Il motivo? Era in contrasto con la sua fede cristiana. In questo paese, il posto dei funzionari laici non è quello di giudicare le credenze religiose degli altri, ma proteggere il loro libero esercizio.

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