Corte di Giustizia Ue: sentenza cruciale a favore di coppie gay

Bruno Cirelli
Giugno 6, 2018

Trovandosi a giudicare un ricorso presentato da un cittadino rumeno e da un cittadino americano, i giudici di Lussemburgo hanno stabilito che la nozione di "coniuge", ai sensi delle disposizioni del diritto dell'Unione sulla libertà di soggiorno dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari, comprende anche i coniugi dello stesso sesso.

Protagonisti della sentenza il romeno Adrian Coman e il suo marito statunitense Robert Hamilton; sposati in Belgio nel 2010, due anni dopo cercarono di trasferirsi in Romania.

In una sentenza storica pronunciata oggi, martedì 5 giugno 2018, la Corte ha stabilito che i paesi dell'Ue devono concedere il diritto di soggiorno al coniuge omosessuale di un cittadino europeo, indipendentemente dalla sua nazionalità.

La Corte costituzionale rumena si è rivolta alla Corte di giustizia per capire se Hamilton rientri nella nozione di "coniuge" di un cittadino Ue che ha esercitato la sua libertà di circolazione e debba quindi ottenere di conseguenza un diritto di soggiorno permanente in Romania. I magistrati di Bruxelles hanno risposto che, nell'ambito della direttiva sull'esercizio della libertà di circolazione, la nozione di "coniuge" è neutra dal punto di vista del genere e può comprendere, quindi, il coniuge dello stesso sesso di un cittadino Ue.

Secondo la Corte, lo stato civile delle persone a cui sono riconducibili le norme relative al matrimonio è una materia che rientra nella competenza degli Stati membri e che il diritto dell'Ue non pregiudica tale competenza. Spetta dunque agli Stati membri decidere se prevedere o meno il matrimonio omosessuale. Per la Corte, tuttavia, il rifiuto, da parte di uno Stato Ue, di riconoscere, ai soli fini della concessione di un diritto di soggiorno derivato a un cittadino di uno Stato non Ue, il matrimonio di quest'ultimo con un cittadino dell'Unione dello stesso sesso, legalmente contratto in un altro Stato Ue, ostacola l'esercizio del diritto del cittadino di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.

Tale diritto deve essere riconosciuto, secondo quanto sancito dai giudici comunitari, anche dagli stati che non riconoscono le unioni omosessuali. Insieme a Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia è uno dei paesi membri dell'UE in cui le coppie omosessuali non possono né sposarsi né unirsi civilmente.

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