Flat tax in due tempi: cosa cambia per le famiglie

Paterniano Del Favero
Giugno 5, 2018

Si deve partire con degli step: il sistema è diverso perché la Flat Tax per le imprese c'è già e noi la estendiamo anche alle società di persone, alle Partite Iva etc. Si tratta già di una riforma storica perché viene trasferito a cinque milioni di operatori quello che oggi è solo per 800mila imprese, visto che solo le società di capitali hanno la Flat Tax.

Per le persone fisiche sono previste due aliquote, una al 15 per cento per i redditi fino a 80 mila euro e una al 20 per i redditi superiori.

Oggi invece ci sono 5 aliquote e altrettanti scaglioni Irpef.

Lo stesso Brambilla, del resto, aveva già suggerito come fosse possibile reperire "fra 5 e 7 miliardi annui" da un simile provvedimento che consentirebbe, inoltre, di abolire l'Ape sociale, meccanismo a carico dello stato che consente a lavoratori che appartengano a categorie svantaggiate di andare in pensione anche prima dei 64 anni. Il primo scaglione comprende i contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15 mila euro l'anno.

Differisce quindi dai sistemi di tassazione progressiva, che differenziano le aliquote a seconda dei redditi dei contribuenti. L'aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione - nel caso di reddito più alto - di 6.960 euro. Il quarto scaglione Irpef coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. In questo caso, la quota Irpef sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto. Per questi contribuenti, l'aliquota Irpef sulla quota eccedente il precedente scaglione e' del 41% e di conseguenza l'onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente. Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%.

Nelle ore successive a contraddire quanto svelato da Bagnai è stato il collega di partito Armando Siri: "Non è vero dal prossimo anno la Flat Tax entrerà in vigore solo per le imprese, ci sarà anche per le famiglie". "Poi per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei parametri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla". "No - risponde Siri - non è corretto in questo modo".

Numerosi altri parlamentari del Pd hanno ironizzato sull'annuncio di Bagnai: "Avendo spacciato come reali sogni irrealizzabili, si vendono come da farsi quello che il governo di Matteo Renzi ha già realizzato, posticipando quello che non potranno fare: l'intervento per le famiglie", ha detto il senatore del Pd Mauro Maria Marino.

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