Conte al Senato "dimentica" la scuola: nessun accenno nel discorso programmatico

Bruno Cirelli
Giugno 5, 2018

In Senato il nuovo governo può contare su 167 voti certi, 6 in più rispetto alla maggioranza assoluta.

E aggiunge: "Assumo l'incarico con umiltà e determinazione, mosso solo da spirito di servizio".

Giuseppe Conte è il nuovo Presidente del Consiglio di quello che ormai è stato definito - specialmente da parte dei pentastellati - come il Governo del cambiamento. Lato Partito Democratico, spiegano fonti dal Senato "Domani (oggi, ndr) nel dibattito sulla fiducia al governo Conte, interverranno in aula per il gruppo del Pd, il vicepresidente Franco Mirabelli, il senatore Antonio Misiani, già membro della V commissione bilancio della Camera, la senatrice Teresa Bellanova, già vice ministro dello Sviluppo economico, ed infine Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio".

Di sicuro ci saranno altri temi discussi in queste settimane, contenuti nel contratto di governo e anticipati ieri da Palazzo Chigi: il superamento del regolamento di Dublino, che riguarda i rifugiati e che in realtà è già in fase di revisione da tempo e sarà oggetto del prossimo Consiglio europeo; ci sarà un focus su semplificazione amministrativa e deburocratizzazione, un passaggio sugli appalti, sulla necessità di farli ripartire, nel segno della legalità e delle regole (il codice introdotto di recente dal precedente governo ha introdotto maggiori controlli, alzato l'asticella della legalità ma anche contribuito a bloccare in modo ulteriore un settore che è depresso economicamente da molti anni). Da noi un cambiamento radicale di cui siamo orgogliosi.

Poi continua: "Vogliamo essere pragmatici". Se Conte si spingerà sino a dare delle scadenze, ad esempio su flat tax, immigrazione, pensioni, reddito di cittadinanza, sicuramente farà discutere, nel bene e nel male.

Sul piano della sicurezza "potenzieremo la legittima difesa". In questo primo discorso alle Camera, il premier Conte dovrebbe puntare molto sul rapporto rinforzato con l'Europa - per tranquillizzare l'Ue dopo le parole di Salvini e Di Maio in campagna elettorale - e di certo non mancherà di affrontare i nodi emergenziali di migranti e lavoro, le sfide sulle quali il Governo gialloverde è salito al potere e ora viene atteso ad importanti conferme.

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