Ventura: "Deluso e tradito, ora voglio far parlare il campo"

Rufina Vignone
Giugno 4, 2018

L'ex ct della Nazionale, Giampiero Ventura, è tornato a parlare del mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di Russia 2018 e soprattutto del suo futuro. Però non aggiungo altro perché significherebbe scegliere in dettagli che è meglio evitare, in questo momento il mio obiettivo è riprendermi quello che ho lasciato, un calcio fatto in maniera seria con correttezza e personalità raggiungendo anche risultati sportivi.

Deluso, arrabbiato o tradito? "Dico comunque che ho una grande voglia di rimettermi in gioco e rispondere non a parole, ma sul campo". "Ho avuto più di un contatto con qualche squadra ma non posso più permettermi di sbagliare". Spero che la mia vacanza finisca presto, ho tanta voglia di tornare ad allenare ma non allenerò più una nazionale. "Non vivere la squadra tutti i giorni non è il mio lavoro: io devo stare sul campo, prendere giovani e farli diventare importanti, lavorare giorno per giorno con tutto il gruppo, è questo il mio lavoro". Bisogna fare i complimenti alla società, c'è stata una crescita esponenziale ponendosi tra le grandi squadre in Italia ed Europa.

Ventura ha poi commentato l'approdo di Ancelotti sulla panchina del Napoli: "Scegliendo lui, il presidente De Laurentiis ha voluto dare uno scossone al campionato. Ha praticamente detto che non si accontenta e vuole vincere, poi è chiaro che ci deve essere una campagna acquisti importante".

Lui l'ambiente partenopeo lo conosce bene. Ora manca la ciliegina per raccogliere ciò che è stato seminato in questi anni.

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