Soros: "Relazione stretta Salvini-Putin". Il leghista: "Mai ricevuto soldi, vergogna"

Bruno Cirelli
Giugno 4, 2018

Il finanziere americano, intervenuto sul palco del Festival dell'Economia di Trento, prima fa un breve passaggio sul tema immigrazione, indicando le responsabilità della Ue nella "cattiva gestione" e il "poco sostegno" all'Italia, poi inizia a parlare del neonato governo gialloverde.

Soros si è detto "molto preoccupato" per la vicinanza dell'esecutivo Conte alla Russia, per la quale sia la Lega che il M5S hanno chiesto l'abolizione delle sanzioni. Il magnate ha parlato di "una forte minaccia" e ha appunto detto di essere preoccupato perché "c'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin". Dopo gli interventi arrivati ieri da parte del presidente dell'associazione Italia-Israele e dal segretario della Lega del Trentino, oggi a intervenire sono i militanti di CasaPound che, per dare il benvenuto a Soros, hanno appeso uno striscione con la scritta: "Riprendiamoci la nostra sovranità, Soros non sei il benvenuto". "Non so se Putin effettivamente finanzi il suo partito questa è una questione che l'opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l'opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin", ha aggiunto ancora nel corso del suo intervento a Trento. "Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros", ha detto il neo ministro dell'Interno. "Il vento è cambiato per lui e per tutti quelli che hanno guadagnato sulla morte di centinaia di persone".

STABILITA' - La Lega al governo, secondo il consigliere di Salvini, "farà tutto quanto è nelle sue possibilità per far sì che la Russia resti nel nostro campo per la stabilità complessiva del Medio Oriente, con un Iran ridimensionato, una Turchia un po' più sobria e laica e un Israele non minacciato nella sua esistenza". "Trump l'ha capito e ora sta cercando di fare accordi con Pechino".

Il fatto che Trump "si sia liberato di tutti i consulenti che avrebbero potuto impedirgli di fare errori in economia è molto pericoloso per il mondo e l'Europa sarà la vittima maggiore". Parole che avevano suscitato non poche polemiche.

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