Roma, salvata bimba con un mini-cuore artificiale

Barsaba Taglieri
Aprile 24, 2018

Miracolo all'Ospedale Bambino Gesù di Roma.

La bambina aveva già subito un intervento chirurgico per collegare il suo cuore ad un impianto artificiale paracorporeo, ma considerate le condizioni critiche, le è stato impiantato il mini-cuore Infant Jarvik 2015, unica pompa intratoracica con alimentazione tramite un cavo addominale. In seguito a una emorragia cerebrale, si era tentata l'asportazione del dispositivo senza successo. Successivamente è stata sottoposta ad un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria a causa di una infezione e per salvarle la vita è stato necessario installare un mini-cuore, attraverso un cavo addominale. Il centro ospedaliero romano ha ottenuto l'autorizzazione straordinaria per l'utilizzo del dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare (chiamato Infant Jarvik 2015) dalla Food And Drug Administration americana (Fda), dal Ministero della Salute e dal Comitato etico dell'Ospedale. L'intervento è stato eseguito dal dottor Antonio Amodeo e dalla sua équipe. Ora la bambina è stata estubata. Adesso, sarà invece possibile dimetterli dopo l'intervento, permettendogli il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore.

Il compito del mini cuore artificiale, realizzato nell'ambito del programma statunitense PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), è infatti di fornire assistenza ventricolare intracorporeo (VAD) ai bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) tra quelli in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe, per i quali i dispositivi già esistenti non risultano purtroppo appropriati.

In Usa, il programma PumpKIN per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 2015 ha avuto inizio nel 2004 poiché i bambini con insufficienza cardiaca "avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che consentisse loro di rimanere in vita - sottolinea Timothy Baldwin, responsabile del progetto PumpKIN -". Il dispositivo elettronico miniaturizzato, della lunghezza di 15 mm, è prossimo alla sperimentazione clinica negli Stati Uniti. Anche in quel caso i medici del Bambino Gesù hanno utilizzato la pompa in miniatura per procedere al trapianto di cuore. Nei prossimi mesi negli USA partirà il clinical trial per il dispositivo. Il Bambino Gesù sarà capofila per il progetto europeo per l'ottenimento del marchio CE. Il mini-cuore in questione che è stato impiantato alla piccola servirà Appunto per evitare i ricoveri lunghi all'interno della struttura ospedaliera, in attesa che i pazienti ricevano il trapianto di cuore. Bisogna considerare che la maggior parte delle assistenze meccaniche cardiocircolatorie pediatriche si effettua proprio entro i primi tre anni di vita, quando i pazienti sono più piccoli: "l'utilizzo della mini-pompa cardiaca potrà rappresentare una svolta".

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