Registrato all'anagrafe di Torino il figlio di due madri

Bruno Cirelli
Aprile 23, 2018

E così oggi, 23 aprile, A Palazzo Civico, alle 11.05, la sindaca, in qualità di ufficiale di Stato Civile, ha apportato "l'annotazione sull'atto nascita per attestare il riconoscimento di figli da parte di entrambi i genitori dello stesso sesso".

È la prima volta che questo accade in Italia. Si è fatta la storia. Questa mattina il Comune di Torino ha registrato per la prima volta nell'anagrafe cittadina il figlio di due mamme nato nel nostro Paese. Una battaglia vinta dopo la denuncia dei giorni scorsi anche grazie alla posizione assunta dall'amministrazione torinese e dalla sindaca Chiara Appendino, che, dice Chiara Foglietta, "ha avuto coraggio e ci ha messo la faccia". La Cassazione ha fatto chiarezza solo in alcuni casi, tipicamente quelli relativi alla trascrizione di atti all'anagrafe di figli omogenitoriali nati però all'estero. Oggi Niccolò Pietro, figlio suo e della compagna Michela Ghisleni, è stato ufficialmente registrato con due madri. "Per questo lavoro permettetemi di ringraziare l'Assessora ai servizi civici Paola Pisano, l'Assessore alle famiglie Marco Alessandro Giusta e gli uffici che ci hanno assistiti con grande professionalità" ha aggiunto Appendino, concludendo: "Oggi è una di quelle giornate per cui vale davvero la pena ogni goccia di energia spesa per fare Politica". "Abbiamo fatto anche la richiesta al tribunale di dare il doppio cognome - annuncia Ghisleni - Questa è un riconoscimento di uguaglianza e non un privilegio".

Chiara Appendino aveva promesso che avrebbe "forzato la mano" sul fronte dei pari diritti ed è stata di parola.

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