Dal Politecnico di Zurigo neo artificiale per la diagnosi dei tumori

Barsaba Taglieri
Aprile 20, 2018

Attualmente la spia è in grado di riconoscere i segnali dei tumori più comuni, ovvero quello del colon, dei polmoni, della prostata e del seno.

E' stato prodotto tramite ingegneria genetica e impiantato sotto pelle.

La ricerca, pubblicata su Science Translational Medicine, è stata condotta dal Dipartimento dei biosistemi del Politecnico di Zurigo e prevede l'impianto di alcune cellule umane geneticamente modificate.

E' un tatuaggio biomedico che si forma sulla pelle quando nel sangue sono presenti elevati livelli di calcio, tipici delle prime fasi dei 4 tumori più conosciuti.

Il nuovo sistema, che non vedrà un'applicazione sull'uomo per una decina di anni, permette una prima allerta molto prima che il tumore possa essere riconosciuto con tecniche tradizionali, aumentando le probabilità di guarigione. Queste agiscono come un sensore captando livelli alti di calcio nel sangue.

Diagnosi e cura. Ricordiamo infatti che questo neo spia è da considerarsi unicamente come un campanello d'allarme che dovrebbe indurre il paziente a chiedere una visita approfondita al proprio medico. "Il neo non significa che la persona sta per morire - rassicura l'esperto - ma soltanto che deve fare degli approfondimenti e, se necessario, delle cure". Durante l'esperimento di 38 giorni, i tatuaggi sono apparsi solo sulla pelle delle cavie ipercalcemiche, che non mostravano sintomi della malattia.

In futuro, secondo i ricercatori, questo sistema potrebbe contribuire a rilevare anche i cambiamenti nel livello di calcio legati a patologie diverse dai tumori, come l'insufficienza renale. Il funzionamento del prototipo sotto cute per ora ha una durata di circa un anno, quindi necessita di miglioramenti.

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