Treviso, prete spende 200 mila euro della parrocchia nel gioco d'azzardo

Bruno Cirelli
Aprile 19, 2018

Malato di gioco, si è appropriato di 600mila euro dei fedeli. Arriva una parziale conferma di questa tesi dalla stessa Diocesi di Treviso che spiega come il don si sta sottoponendo "ad un programma terapeutico riabilitativo in un centro specializzato per curare una forma patologica di disturbo da gioco d'azzardo". Ad ammetterlo in una nota è la Diocesi di Treviso, a seguito della sentenza emessa la scorsa settimana dal tribunale di Venezia.

Le voci erano girate incontrollate sul motivo per cui don Flavio Gobbo, parroco di San Vito e Modesto a Spinea, era sparito nel nulla.

Don Flavio Gobbo ha promesso di restituire tutto il denaro utilizzato per il gioco d'azzardo e la diocesi ha annunciato che lo assisterà nel suo percorso di recupero.

La ludopatia, rileva la Diocesi, è una patologia "molto più diffusa di quanto si possa pensare o si voglia riconoscere". Infatti, è tipico di questi disturbi negare o minimizzare il problema e illudersi di uscirne da soli.

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