Blitz contro Messina Denaro, 22 arresti. Individuata la rete dei "pizzini"

Bruno Cirelli
Aprile 19, 2018

Si stringe il cerchio attorno al super ricercato dal 1993, Matteo Messina Denaro. Si tratta di Gaspare Como e Rosario Allegra, i mariti di Bice e Giovanna Messina Denaro. Secondo i magistrati della DDA sarebbero stati loro a curare la rete di supporto a Messina Denaro.

Ancora una volta dalle intercettazioni è emerso come il latitante Messina Denaro è circondato da una sorta di "devozione" da parte degli uomini del suo clan, così come emerso in indagini risalenti alla fine degli anni '90, per Matteo Messina Denaro c'è ampio sentimento di adesione quasi mistica.

L'operazione della Polizia, Carabinieri e D.I.A., ha confermato il perdurante ruolo apicale di Matteo Messina Denaro della provincia mafiosa trapanese e quello di reggente del mandamento di Castelvetrano assunto da un cognato, in conseguenza dell'arresto di altri membri del circuito familiare.

Matteo Messina Denaro è considerato il capo assoluto dell'organizzazione criminale siciliana.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, carabinieri, polizia e Direzione investigativa antimafia hanno avviato una serie di fermi su indicazione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo nei confronti di 22 persone, presunte affiliate alle famiglie mafiose di Partanna, Campobello di Mazara e Castelvetrano in provincia di Trapani.

L'indagine ha consentito inoltre di individuare la rete utilizzata da Messina Denaro per lo smistamento dei pizzini con i quali dava le disposizioni agli affiliati.

Non solo protetto ma venerato come un vero padrino. Sono indagati per associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni. Tutti reati aggravati dalle modalita' mafiose.

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