Tim, nuovo affondo di Vivendi: "Elliott mira a smantellare il gruppo"

Paterniano Del Favero
Aprile 18, 2018

Difesa (del suo operato) e attacco al nemico giurato in vista della resa dei conti in sede assembleare. Continua senza soste il corpo a corpo sul ring di Tim tra il gruppo Vivendi e il fondo Usa Elliott, mentre a Roma va in scena l'ennesimo cda straordinario. Un'azionista industriale leader - di cui il gruppo ha avuto bisogno per lungo tempo - è presente per una strategia di lungo termine e con una visione chiara, una comprensione del mercato e delle problematiche locali e soprattutto con la volontà di trasformare significativamente il gruppo in una fase di sfide nuove e inaspettate che l'industria delle telecomunicazioni sta fronteggiando.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 18 apr - Venerdi' scorso, 13 aprile, in una nota Telecom ha comunicato che, "in esecuzione della decisione del consiglio di amministrazione del 9 aprile 2018, ha provveduto a notificare gli atti finalizzati al ricorso contro l'integrazione dell'agenda dell'assemblea del 24 aprile 2018 disposta dal Collegio sindacale su richiesta del fondo Elliott", specificando che "la societa' ha chiesto al Tribunale di Milano l'adozione di provvedimenti di urgenza entro la data dell'assemblea convocata per il giorno 24 aprile 2018". Ma da quello che ci risulta, alcune volte è espandibile anche per altri Operatori Virtuali. Per il presidente esecutivo di Tim non si può accettare "il tentativo di un fondo azionista di minoranza di demolire il legittimo Consiglio nominato nel pieno rispetto delle leggi e dello Statuto" perché "qualora tale tentativo dovesse riuscire, ne conseguirebbe un abbandono del piano industriale recentemente approvato, senza valide alternative industriali".

La nota spiega le ragioni delle recenti dimissioni di ciascuno degli otto consiglieri uscenti, che contengono in tutti i casi, ad eccezione di Giuseppe Recchi, note critiche nei confronti del fondo attivista Elliott, che ha acquistato l'8,84% del capitale e intende nominare sei suoi rappresentanti. Tutto si deciderà a fine mese, anche se il vento non sembra soffiare a favore di Parigi: il proxy advisor Institutional Shareholder Services ha suggerito agli azionisti di Tim di votare a favore della lista di Elliott, ampliata a 10 candidati.

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