Serie A, l'Inter deve rompere il tabù Cagliari che dura dal 2011

Rufina Vignone
Aprile 18, 2018

I nerazzurri, che come la Lazio e al contrario della Roma non ha impegni di Coppa, dovrà affrontare due sfide "a 5 stelle", contro i rivali storici della Juve e poi, all'ultima giornata, lo scontro diretto da brividi con i biancocelesti.

Mentre nel mondo che va oltre il calcio, la guerra, il fuoco, sono una cosa seria, metaforicamente parlando non può che essere un turno di campionato infuocato negli animi quello della trentaduesima giornata di Serie A.

Stasera Barella avrebbe fatto comodo? L'Inter sta andando forte e contro di loro è sempre difficile. Sul 2-0 Diego Lopez prova a mischiare le carte inserendo Faragò e Lykogiannis, ma all'ora di gioco arriva anche il meritato tris di Brozovic, bravo a inserirsi dopo una corta risposta della difesa. Sul quarto gol per me c'era fuorigioco e c'era bisogno di vedere il Var, a me non piace prendere un gol così perché può cambiare molto. Ma la partita non era semplice. Sau? Il suo impegno è importante, in questo momento anche gli attaccanti devono lavorare per la squadra e lui ha dato un segnale importante contro l'Udinese. "Mancano poche partite alla fine del campionato, dobbiamo cercare di fare risultato ovunque, non importa il nome dell'avversario", ha dichiarato in conferenza stampa ad Asseminello.

FORMAZIONE - "Domani abbiamo una partita importante, faremo due cambi di sicuro ma non so ancora quanti ne faremo in totale". Oggi dovevamo farla con gente fresca, di gamba, di corsa, perché ci voleva questo. Bisognerà lottare su ogni pallone. Nella sera in cui Spalletti ritrova Marcelo Brozovic e il 4-2-3-1, che sembra dare molte più garanzie rispetto al 3-4-3 provato senza successo nell'ultima a Bergamo contro l'Atalanta. Lopez fa debuttare Caligara, i neroazzurri non si fermano ed anzi si presentano più volte in area senza inquadrare però la porta.

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