Sanità, da Regione Lombardia 3,5 milioni di euro alle strutture cremonesi

Barsaba Taglieri
Aprile 18, 2018

Fabio Rolfi, neo-assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, ha ufficializzato la richiesta di attivazione della deroga per quel che riguarda la cosiddetta "Direttiva Uccelli". L'assessore al Welfare, Giulio Gallera, spiega che di questi, "75 milioni saranno destinati ai vari ospedali per aggiornamento dei macchinari, interventi di conversione in presidi ospedalieri o aggiornamento di reparti; 20 milioni per manutenzioni; 8 per il completamento di progetti avviati ma non conclusi".

"Nello specifico - ha sottolineato il titolare regionale della Sanita' - oggi andiamo a definire gli ambiti programmatori entro i quali indirizzare gli interventi delle Asst e Fondazioni IRCCS pubbliche ed individuare l'importo massimo indicativo relativo ai progetti per migliorare l'attivita' di programmazione degli enti sanitari, che per concentrare le risorse ed evitare una polverizzazione, abbiamo suggerito siano al massimo due".

"Tra le novità importanti - ha proseguito l'assessore - il ruolo attribuito alle Ats nella fase di programmazione del riordino delle strutture e la valutazione ex post degli interventi dichiarati dalle Asst: più precisamente chiediamo che controllino l'effettiva capacità degli investimenti di raggiungere gli obiettivi prefissati".

"A beneficiare di questi fondi - spiega Gianluca Comazzi, portavoce di Forza Italia - saranno, per citarne alcuni, l'Istituto Nazionale dei Tumori (803mila euro), l'Istituto Neurologico C. Besta (474mila), il Policlinico di Milano (2milioni e 210mila euro), il Fatebenefratelli - Sacco (3.5 milioni), il Niguarda (2milioni e 877mila euro) e l'Asst dei santi Paolo e Carlo (3milioni e 326mila euro)". Della somma totale stanziata, quasi 5 milioni sono destinati al territorio comasco.

ATS MONTAGNA - Per l'Ats Montagna sono stati messi a disposizione 3.661 euro cosi' suddivisi: Asst Valtellina e Alto Lario 2.762.000; Asst Valcamonica 899.000.

La deroga per lo storno non è casuale: le perdite provocata da questo volatile alle produzioni agricole regionali sono state ingenti, con danni molto vicini al milione di euro se si guarda agli ultimi dieci anni.

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