Migranti: Macron, con Italia perfetta intesa

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

E la sua gestione non può essere solo intergovernativa: propone una sorta di governo dell'eurozona responsabile di fronte ai parlamentari europei dell'area euro, perché abbia una forma istituzionale democratica. Così il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica francese nella plenaria del Parlamento Ue. Ha spiegato che la democrazia "non è condannata all'impotenza" dinanzi alle attuali sfide. Lo si legge su Adnkronos. "Dobbiamo combattere contro l'autoritarismo che dilaga in Europa e riaffermare l'autorità della democrazia": ha dichiarato il presidente francese. "L'iniziativa europea del presidente francese è morta e sepolta nel giro di appena sette mesi", titola in modo categorico l'influente settimanale Der Spiegel, secondo il quale la visita a Berlino di domani del capo di stato francese sarà l'occasione per prendere atto del fossato che divide Parigi da Berlino. "Il peggiore degli errori sarebbe abbandonare il nostro modello, cioè la nostra identità".

Ora hanno un alleato e una sponda forte per un progetto di riforma chiaro in grado di sconfiggere il nazionalismo.

Oggi "viviamo un contesto di divisioni e a volte di dubbi all'interno dell'Europa".

Macron ha esortato a contrastare la "dolce canzone" del populismo. La mia generazione non ha conosciuto la guerra e si sta permettendo il lusso di dimenticare quello che i predecessori hanno vissuto. Questo ci impone di ripensare la grammatica della nostra azione. L'elezione di Macron ha dato una "nuova speranza all'Europa", ha aggiunto Juncker, ricordando però al leader dell'Eliseo che "l'Europa è un insieme". Migranti - La Francia "si felicita della cooperazione" nelle politiche sulle migrazioni "con diversi Stati membri, penso in particolare alla Germania e all'Italia, che voglio salutare". Serve "anzitutto - ha aggiunto - una politica di solidarietà interna ed esterna in Europa".

Chiede di sbloccare il "dibattito tossico, avvelenato sui migranti" ma anche sul trattato di Dublino e sulla ridistribuzione delle quote; spinge su quella proposta che fra le accese discussioni sull'immigrazione di questi anni, emerge a tratti per poi essere subito sommersa, ovvero, sulla costituzione di un fondo europeo "che finanzi direttamente le comunità locali che accolgono e integrano i rifugiati". Complementare e non sostitutiva. Voglio appartenere ad una generazione che difenderà la sovranità europea, perché ci siamo battuti per vederla.

Juncker: "Siamo 27, non solo francesi e tedeschi". Non mi sembra che l'asse franco-tedesco funzioni come prima, pare ci sia una rivalità tra i due paesi.

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