Iraq, così l'Isis ha stuprato e terrorizzato le donne nei campi profughi

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

Due tribunali sono competenti per le vicende di terrorismo in Iraq: uno a Tel Keif, nei pressi della città settentrionale di Mosul (ex "capitale" irachena dell'autoproclamato califfato dell'Isis), e l'altro a Baghdad, dove la Corte penale centrale si occupa in particolare di stranieri e donne.

"Donne e bambini con legami sospetti con l'Isis sono puniti per crimini che non hanno commesso", ha dichiarato Lynn Maalouf, capo del dipartimento di ricerca per il Medio Oriente di Amnesty. E non basta: perché secondo l'organizzazione umanitaria le donne e i bambini legate all'Isis sono stati privati anche degli aiuti umanitari ed è stato impedito loro di tornare alle proprie case. Una cittadina tedesca è stata condannata a morte, una francese all'ergastolo. Qualsiasi collaborazione con lo Stato Islamico prevede la pena di morte in Iraq. A causa di questo si è complicata la procedura per il ritorno dei russi che hanno visitato il territorio controllato dallo Stato Islamico.

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