Inter, Sabatini: "Non potevo fare il mio calcio. Roma? La sento mia"

Rufina Vignone
Aprile 18, 2018

Sabatini esprime il suo dispiacere per aver lasciato l'Inter ma ha chiarito che a determinate condizioni non poteva esprimere il meglio.

Walter Sabatini, nell'intervista a Sky Sport, ha parlato anche di Spalletti e della Roma: "L'Inter ha la forza e la qualità per venirne fuori". L'Inter merita un lavoro diverso da quello che avrei potuto sviluppare. Ho creduto di non poter assecondare i desideri dei tifosi. Volevo essere all'altezza ma non essendoci i presupposti ho preferito dire grazie a Suning per l'opportunità. "Mi scuso con i tifosi interisti, al mio arrivo ho colto da parte loro tanta fiducia, ma non ho potuto contraccambiare per colpa di nessuno ma per le procedure e per il modo di affrontare la vita del club che non erano affini al mio modo di sviluppare questa attività". Per Sabatini, però, l'Inter è in ottime mani: quelle di Spalletti: "Lui è una garanzia per centrare la Champions League, io lo definisco il dirimpettaio della follia. Lui pone attenzione ma lui vive il calcio come un'arte, è un allenatore veramente importante".

LA ROMA -"La Roma la sento ancora mia, nove undicesimi della squadra li ho acquisiti io". Non è una storia estemporanea, ma un lavoro a monte che è stato fatto.

IL FUTURO - "Sarò pronto a qualsiasi nuova possibilità, senza calcio perdo l'orientamento nella vita. E' la mia priorità".

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