Industria: a febbraio fatturato +0,5% e ordinativi -0,6% su mese

Paterniano Del Favero
Aprile 18, 2018

A marzo, per dirla con le parole dell'Istat, l'inflazione ha colpito in misura maggiore i consumatori di tabacchi e chi usufruisce di servizi di trasporto. Lo rende noto l'Istat secondo cui gli ordinativi hanno registrato un lieve calo congiunturale (-0,6%) mentre su base tendenziale gli ordinativi hanno segnato un incremento del 3,4 per cento. Rispetto a febbraio 2017 c'è un incremento del 3,4% nei dati corretti per gli effetti di calendario (+3,5% nei dati grezzi). Sono dati ISTAT che rilevano che sono Bevande alcoliche e tabacchi a far registrare il maggior incremento congiunturale dei prezzi (+1,1%), seguiti da Trasporti e Servizi ricettivi e di ristorazione (entrambi +0,7%).

Con il rallentamento della crescita dei prezzi dei Beni energetici (+3,0% da +3,7%), soprattutto di quelli non regolamentati (+1,1% da +2,1%), "l'inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale di un solo decimo di punto (+0,7% da +0,6%) mentre quella al netto dei soli Beni energetici si porta a +0,5%, da +0,2% di febbraio.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,2%), la maggiore diminuzione riguarda invece le industrie tessili e abbigliamento (-4,6%). L'indice al netto dell'energia diminuisce dello 0,1% in termini congiunturali mentre aumenta dello 0,1% in termini tendenziali.

A febbraio 2018 torna a crescere ilfatturato dell'industria, mentre calano ancora gli ordini. La recente dinamica si colloca in un contesto di espansione iniziata nel secondo semestre del 2016. L'andamento rimane positivo anche in volume. Tuttavia, su base annua la crescita del fatturato appare equilibrata rispetto ai mercati di sbocco, con dinamiche molti simili per mercato interno ed estero.

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