Cambridge Analytica, in Italia aumentano gli utenti che vogliono cancellarsi da Facebook

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

Di recente abbiamo sentito parlare più volte di Cambridge Analytica, la compagnia "responsabile" per lo scandalo Datagate di Facebook, che è diventato un caso mondiale ed ha costretto l'amministratore delegato della compagnia ad intervenire davanti al Senato e Congresso degli USA.

A seguito dello scandalo legato ai dati rubati da Cambridge Analytica molti utenti italiani si sono informati su come cancellare il proprio profilo da Facebook.

La moneta avrebbe dovuto aiutare le persone a monetizzare i dati personali online e persino venderli, ha affermato l'ex dipendente di Cambridge Analytica Brittany Kaiser al Times. "Per quanto ne so, esistono almeno altri due quiz: il sex compass e un altro a tema musicale, entrambi separati dal questionario di Aleksandr Kogan". Ma ciò che la Kaiser sa quasi per certo è che "il numero di utenti Facebook i cui dati sono stati compromessi attraverso vie simili a quelle usate da Kogan (e il suo "This is your digital life") è molto più alto di 87 milioni".

"Dovrei porre enfasi sul fatto che i dataset e i questionari di Kogan e GSR non erano gli unici questionari e dataset connessi a Facebook usati da Cambridge Analytica".

Per suffragare questi sospetti, bisognerebbe però anche conoscere cosa fosse scritto nei "termini e condizioni" di queste altre app; come infatti sembra sottolineare Facebook in una risposta al Guardian: "Stiamo conducendo indagini su tutte le app che hanno avuto accesso a una grande massa di informazioni prima che cambiassimo la nostra piattaforma, nel 2014, in modo da ridurre drasticamente l'accesso ai dati. Condurremo un'attenta ispezione di ogni applicazione con attività sospette". Questo utilizzo improprio dei dati, secondo Kaiser, sarebbe stato richiesto da Arron Banks in persona, che avrebbe anche utilizzato alcuni suoi dipendenti per svolgere il lavoro di raccolta dati utili a promuovere la campagna in favore della Brexit.

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