Bolkestein: "Le concessioni balneari sono beni e non servizi"

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

E quindi le loro concessioni balneari non devono andare a gara. Al nome di Bolkestein, commissario europeo per il Mercato interno nei primi anni duemila, è legato il nome della direttiva europea sui servizi entrata in vigore nel 2006 il cui recepimento in Italia, ancora oggi, è oggetto di blitz e promesse parlamentari.

All'evento - nato dall'iniziativa dell'Associazione Donnedamare e della sua presidente Bettina Bolla e moderato da Vittorio Macioce, caporedattore de "Il Giornale" - parteciperanno i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici tra i quali: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Maria Stella Gelmini, Gian Marco Centinaio, Sandra Lonardo, Deborah Bergamini e tanti altri.

"Forza Italia sostiene da sempre la battaglia dei balneari e degli ambulanti italiani, con una posizione netta in merito all'applicazione della direttiva Bolkestein: difendere queste imprese per noi è un imperativo, perché significa tutelare settori fondamentali per l'occupazione e la crescita economica del nostro Paese".

Proprio l'articolo in questione è stato al centro dell'intervento di Monticelli, che ha ricordato come esso preveda che i Comuni garantiscono che il rilascio delle nuove concessioni avvenga senza pregiudizio del legittimo affidamento degli imprenditori balneari titolari di concessioni rilasciate anteriormente al 31 dicembre 2009.

A rischio 30mila concessionari "Non capisco come le concessioni possano essere considerate un servizio - dice l'ex commissario - Così si mettono a rischio 30mila concessionari che sono prevalentemente piccole e medie imprese". A dimostrazione che la categoria ha subito vessazioni e intimidazioni senza fondamento. Ora si riparte da qui.

Nel 2017, il decreto milleproroghe aveva risparmiato gli ambulanti, rinviando la scadenza per la gara al 31 dicembre 2018. "Dopo di che ci sarà tutto il tempo per pensare".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE