Blitz anti camorra, un arresto a Orvieto

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

Insieme al 43enne che si "appoggiava" a Orvieto, attualmente rinchiuso dietro le sbarre del carcere di Terni a seguito dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, sono finite in manette altre quattro persone.

Ad Orvieto è stato arrestato uno dei cinque, Enzo Ruotolo, 43 anni. Quest'ultimo, residente in provincia di Caserta, era impiegato in una ditta di manutenzione stradale che stava effettuando dei lavori nell'Orvietano. Individuato il posto in cui alloggiava, i militari della compagnia di Orvieto hanno accerchiato l'area e lo hanno sorpreso nel cuore della notte eseguendo l'arresto.

Quando, alle prime luci di martedì 17 aprile, i carabinieri hanno fatto irruzione all'interno dell'appartamento ai piedi della Rupe dove dormiva, non ha opposto alcuna resistenza.

Vincenzo Carfora (detto O CANTANTE), Vincenzo Iannucci (detto Enzuccio), Michele Lettieri (o napulitano) e Giovannina Sgambato (detta a sparatora o a vecchiarella).

I cinque - secondo gli inquirenti - rappresentano oggi il potere camorristico sul territorio dell'agro maddalonese/sanfeliciano. Il provvedimento restrittivo, scaturisce dall'impianto accusatorio acquisito nel corso dell'attività investigativa avviata, sotto la direzione del sostituto procuratore Luigi Ladolfi, nel mese di settembre 2015 dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Maddaloni, espletata in particolare attraverso l'esecuzione di un mirato e stringente monitoraggio intercettivo, sia telefonico che ambientale, integrato e implementato da aderenti servizi di osservazione dinamica, ma anche da verifiche, controlli, perquisizioni e/o ispezioni. In particolare il gruppo estorceva denaro a imprenditori e commercianti, intimiditi con la forza, facendo leva sulla condizione di assoggettamento e omertà derivante dalla partecipazione alla compagine camorristica promossa e diretta da Lettieri e dalla Sgambato.

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