Truffa su Google Play: individuate tantissime app che generano pubblicità nascoste

Geronimo Vena
Aprile 17, 2018

"Proteggere i bambini e le famiglie è una priorità assoluta e il nostro programma Designed for Families richiede che gli sviluppatori rispettino requisiti specifici che vanno ben oltre le norme standard di Google Play", ha detto ancora la compagnia. Si ipotizza, comunque, "che non tutte siano installazioni reali, poiché è molto probabile che a effettuare questi download siano dei bot che successivamente pubblicano recensioni positive migliorando le valutazioni dei rispettivi programmi".

Anche Google Maps una delle applicazioni di Big G più utilizzate e più apprezzate sta diventando un Far West, secondo quanto affermano alcuni dei volontari che si occupano di verificare i contenuti segnalando truffe e contenuti non veritieri.

Le applicazioni fasulle si costituivano di sistemi "incompleti e molto primitivi, il che li rendeva facili da superare e inclini a rilevare falsi positivi". Per imitare le funzioni di sicurezza di base, infatti, queste app effettuano dei controlli molto banali basati su regole semplici e predefinite, arrivando spesso a rilevare le app legittime come dannose. Inoltre, creano altresì un falso senso di sicurezza nelle vittime, che potrebbe esporle a rischi reali derivanti da programmi dannosi. Questi livelli di sicurezza, combinati con la straordinaria diversità dell'ecosistema Android, contribuiscono alle conclusioni dei ricercatori sul fatto che lo sfruttamento remoto dei dispositivi Android rimane impegnativo.

Il metodo usato dagli scienziati ha fornito una chiara indicazione della portata preoccupante del problema, tuttavia i ricercatori hanno sostenuto che è naturale compito delle autorità di regolamentazione come la Federal Trade Commission (FTC) valutare effettivamente le applicazioni di Google Play Store sospettate di trasgressione della legge federale degli Stati Uniti e applicare le conseguenti misure di sicurezza.

Piccoli stratagemmi non particolarmente invasivi, né predisposti a sottrarre dati e altre informazioni sensibili relative all'utente, ma che comunque hanno con molta probabilità spinto i milioni di utenti incauti che le hanno scaricate a navigare su siti pieni di malware, o magari a scaricare altre app dietro cui si nascondevano minacce più serie.

Invece di app con nomi e icone appariscenti o promesse stravaganti e non confermate, è allora meglio cercare una soluzione di sicurezza affidabile.

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