Sanremo 2018, seconda serata 7 febbraio in diretta: Sting

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 9, 2018

E anche questo, l'ha inventato lui. Vi siete accorti che so' rimasto qua. Il pubblico rumoreggia. (LE PAGELLE DELLE NUOVE PROPOSTE). Secondo Lorenzo Baglioni, terza Giulia Casieri.

Niente eliminazioni, né serate cover: Claudio Baglioni ha deciso di introdurre numerose novità nel Sanremo 2018. E Pippo Baudo lo fa, presenta il concorrente successivo e stranamente, anche se poi tanto strano non è, non si tratta di un 'giovane', ma degli Elii che con la loro canzone dicono Arrivedorci al loro pubblico. La loro Adesso merita il podio e la sala stampa non ha dubbi: applaude ancor prima che l'esecuzione sia terminata. I primi super ospiti sono Il Volo con Baglioni rendono omaggio a Sergio Endrigo in "Canzone per te". Vanno fatti i complimenti a Sarri che ha creato degli schemi innovativi per il nostro calcio.

Quando Pippo Baudo sale sul palco dell'Ariston è standing ovation: sono 50 esatti da quando condusse il suo primo Festival, correva l'anno 1968, quando si faceva al Casinò di Sanremo. E sulle note del tormentone di Luis Fonsi si scatena accompagnato da un gruppo di ballerini e da una sensuale Hunziker. Lei, cocciuta, vuole cantare, in abito lungo e fucsia di Alberta Ferretti, e finalmente duetta con il "dittatore artistico": lei Biancaneve, lui il pozzo dei desideri, ci vuole ironia e soprattutto autoironia per fare il "conducente" del Festival. E' giovanissimo Favino, con il suo inglese perfetto e il suo talento da Re Mida che riesce a tramutare in oro persino l'inutile tormentone estivo. E così oggi si può scrivere di Baudo quello che ieri s'è scritto di Fiorello: che è un one man show, un mattatore, un fuoriclasse, un Uno che vale sessanta milioni e rotti. Pensiero speciale, sull'onda emotiva del ricordo, è rivolto a "Luciano Pavarotti, mio amico". Michelle Hunziker promuove il nuovo spettacolo 'Giudizio universale' con Favino voce narrante e la musica di Sting. Su "quell'aria da bambina" il cantante - dice la conduttrice di 'Storie maledette' di Rai3 - "non ha attenuanti". Lei frena: "I dettagli morbosi non mi interessano, i dettagli scabrosi non mi riguardano".

Infine lo storico conduttore Rai, che ha sempre detto di sentirsi "rinato" sul palco di Sanremo, ha voluto terminare la sua intensa ed emozionante lettera con delle bellissime parole di ringraziamento. Le canzoni, le emozioni.

Roberto Vecchioni ha cantato "Samarcanda" e ha raccontato l'episodio della Bibbia da cui nasce il brano, con re Salomone che cerca di proteggere due amici dall'angelo della morte e in realtà li manda proprio all'appuntamento con il destino. "Questa battaglia - ha detto - dobbiamo farla noi uomini".

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