Giornalista Rai aggredita a Bari

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 9, 2018

Così ha commentato l'inviata del Tg1 appena uscita dal pronto soccorso.

La giornalista inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola è stata aggredita questo pomeriggio a Bari, nel quartiere Libertà, mentre intervistava la moglie del boss 45enne Lorenzo Caldarola, affiliato al clan Strisciuglio. "Proprio stamattina, al Redentore, si era svolto l'incontro dei ragazzi delle scuole medie con Libera e Don Ciotti". Al Policlinico si è recato anche il pm di turno Baldo Pisani. Sulla vicenda procede la squadra mobile della Questura di Bari. "Viva l'informazione libera: bisogna fare le domande".

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, "condanna duramente" l'aggressione. Non si può tollerare una violenza di questo tipo nei confronti di una donna e di una professionista impegnata nella ricerca di notizie e approfondimenti. Ancora non chiara le dinamica dell'aggressione da parte di persone non identificate.

"Il quartiere è da tempo ostaggio di organizzazioni criminali che pensano di esercitare un egemonia sul territorio, attraverso anche questi episodi di violenza - ha sottolineato il primo cittadino - Come detto più volte, noi non voltiamo la testa dall'altra parte, e non permetteremo che il nome della nostra città possa essere affiancato ad episodi di questo tipo". Francesco Boccia, deputato e candidato Pd alla Camera, afferma che "l'aggressione a Mariagrazia Mazzola, mentre svolgeva il suo lavoro per il servizio pubblico, è un atto di una gravità inaudita. Quel quartiere si chiama Libertà e deve essere liberato dalla criminalità organizzata". Infine, Maggioni e Orfeo hanno fatto gli "auguri di pronta guarigione" alla giornalista e le hanno espresso "il sostegno di tutta la Rai".

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