Bullismo e cyberbullismo: se ne parla tra i banchi

Bruno Cirelli
Febbraio 9, 2018

Previsto per il 6 febbraio il Safer Internet Day. I ragazzi sono connessi anche 10 ore al giorno - ha sottolineato il dirigente scolastico Rossella Simeone - e questa la dice lunga sui potenziali pericoli che si corrono. In due scuole (Campobasso e Isernia) sono stati attivati anche degli sportelli di ascolto.

Una mattinata di dibattito, ospitata nella sala consiliare della Provincia di Vibo, all'insegna della riflessione e dell'educazione alla legalità attraverso un percorso moderato dal direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani e introdotto dall'avvocato Joan Azzurra Pelaggi, presidente di "Da donna a donna", che ha visto coinvolte le istituzioni comunali, con la presenza del vicesindaco di Vibo Raimondo Bellantoni, quelle provinciali rappresentate dal vicepresidente Alfredo Lo Bianco e quelle scolastiche con i rappresentanti degli istituti presenti, affrontando il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo sotto vari aspetti. Tale scelta è stata ispirata sia dal periodo carnevalesco che ha stimolato la riflessione sulla valenza simbolica della maschera, sia dal concetto di "persona" come maschera del mondo classico fino al relativismo pirandelliano e alla nostra "società liquida" che ci impone di adattare la personalità ai diversi contesti di vita.

Il programma di oggi prevedeva una presentazione a cura dell'assessore Anna Cataldo, un'introduzione della funzionaria che si occupa di scuola e progetti scolastici, Erika Argirò, l'intervento della responsabile dell'associazione Mariangela Marano che è esperta in tecnologie informatiche e ha dato ai ragazzi qualche suggerimento pratico su come comportarsi ed eventualmente difendersi, e infine della comandante della polizia municipale, Gianfranca Marotta, che ha dato utili consigli sulla sicurezza e la privacy. Ci impegneremo molto nella formazione delle coscienze delle giovani generazioni.

Bullismo e cyberbullismo: se ne parla tra i banchi

Si parla di alfabetizzazione digitale e social network con Matteo Ferrando (digital lifer) e Alberto Marello (giornalista).

La Regione Piemonte inoltre mette in atto politiche di contrasto al bullismo da più di dieci anni. A comportarsi da bullo in Rete è il 12,1% degli adolescenti, il 4,5% in più rispetto al 2016. In questa partita sarà anche importante il ruolo del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) che avrà il compito di fungere da osservatorio sul cyberbullismo e di operare azioni concrete contro il bullismo come elaborare studi, analisi e ricerche territoriali sul fenomeno e segnalare alle Autorità competenti gli episodi di cui viene a conoscenza, trasmettendo eventuali denunce ricevute. Verranno investiti 200.000 euro all'anno per il triennio 2018-2020.

Il progetto prosegue nel segno dell'attività già messe in campo dalla Regione Campania dopo l'approvazione della legge sul bullismo e cyberbullismo dello scorso febbraio 2017.

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