Shanghai Shenhua, Guarin: "Inter, riportami a casa"

Rufina Vignone
Febbraio 8, 2018

Questa un'anticipazione dell'intervista, che uscirà in formato integrale sull'edizione della Rosea di domani. Ecco le sue parole: "I soldi non sono un problema, pur di tornare accetterei anche un quinto dello stipendio attuale".

Guarin Inter Serie A

Generalmente i tifosi non amano le minestre riscaldate. Nel momento della cessione del colombiano anzi, più di qualcuno in società e fuori aveva tirato un sospiro di sollievo, non che Fredy fosse un giocatore negativo o da cedere subito, ma il suo rendimento era calato nell'ultimo periodo, e il suo ricco stipendio, uno dei più alti all'Inter all'epoca, frutto di un rinnovo più che discusso, bloccavano diverse entrate in casa Inter. "Ma mi mancano Italia e Inter, il mio desiderio è questo". I soldi non mi interessano, accetterei di guadagnare molto meno. La Juve mi voleva già quando arrivai in Italia, ma avevo fatto la mia scelta. Durante quel gennaio mi consideravano un traditore: ma se l'allenatore ti dice chiaramente di andare via, inevitabile fare valutazioni differenti. "Futuro? Difficile dirlo. Abbiamo rinnovato l'anno scorso, ora sono allo Shanghai". "Gli azzurri mi cercarono nell'estate del 2014, ma fa parte del passato". Poi, però, l'addio arrivò lo stesso: "In dirigenza furono chiari: tu e Icardi siete gli unici con un valore economico importante, abbiamo bisogno di denaro".

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