Politico scambiato per ladro: aggredito dagli agenti

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2018

Anche la persona che viaggiava sul camion con il segretario della Rifondazione Comunista sarebbe rimasto ferito nell'aggressione. È stato aggredito mentre tornava da lavoro con il suo camion, assieme un collega, essendo un lavoratore dell'edilizia. Sarebbe stato fermato ad un posto di blocco dalla Polizia per un controllo sulla superstrada Avellino - Salerno tra Lancusi e Fisciano.

"Ho un ematoma all'occhio e mi è caduto un dente".

Dopo l'aggrssione Con calci e pugni, per l'evidente resistenza, il malcapitato Della Pia è stato trasportato subito al Pronto Soccorso dell'ospedale Curteri di Mercato San Severino è stato raggiunto dal legale: Cristian Iannone che ha subito raggiunto il suo assistito in ospedale. Il segretario provincaile di Rifondazione Comunista racconta i momenti drammatici "mi sono fermato, mi hanno tirato fuori dal camion senza chiedermi nulla, sono stato sbattuto a terra ed hanno iniziato a colpirmi". Ma sta a noi, a tutti coloro che hanno a cuore lo 'Stato di diritto', far loro capire anche la seconda e più importante cosa, e cioè che quando fermano qualcuno, indipendentemente dalle accuse che gli muovono, devono tenere le mani e i piedi a posto. Esprimo solidarietà a Della Pia e nelle stesso momento esprimo seria preoccupazione per questa spirale di violenza, se confermata nelle forme e nei modi comunicatimi, che davvero ormai parte dalle baby gang alle formazioni fasciste per arrivare a uomini dello stato. Pensavano fossi l'autore del furto di un camion denunciato poco prima. Poi verificando i documenti si sono accorti dell'errore e a quel punto il collega di Della Pia ha chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118.

"Io direi che quando hanno capito che non c'era corrispondenza tra la segnalazione e il mio mezzo, hanno cercato di trovare qualcosa - afferma Della Pia - invece non hanno trovato niente, e quella vicenda che poteva finire con qualche scusa è stata trascinata inutilmente avanti".

Avellino - Nella malasorte, Tony della Pia ha almeno la fortuna di essere un personaggio pubblico e di poter denunciare pubblicamente quanto gli è accaduto: massacrato di botte dalla polizia, che lo aveva scambiato per un ladro.

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