La mappa della camorra: "A Napoli tanti piccoli eserciti di sbandati"

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2018

Tuttavia, "anche nell'avellinese, nel beneventano e nel salernitano sono operativi gruppi autoctoni strutturati, con caratteri tipicamente mafiosi, funzionalmente pronti ad assicurare sostegno logistico e militare ai clan delle aree limitrofe".Sul piano generale, i principali settori da cui le organizzazioni camorristiche continuano a trarre profitti sono il traffico di droga, lo smaltimento e la gestione illecita dei rifiuti, il contrabbando di sigarette, la commercializzazione di prodotti con marchi contraffatti, la gestione di giochi e scommesse, la falsificazione di banconote.

Da un punto di vista operativo, l'articolazione agrigentina, in diretto collegamento con le consorterie palermitane, trapanesi e nissene, risulta quella maggiormente ancorata alle regole mafiose tradizionali, tanto da rendersi difficilmente permeabile dall'esterno. In provincia si segnala l'importanza di Altamura, centro nevralgico per il traffico di stupefacenti e fonte di rifornimento per le città di Matera e Gravina, oltre a Bitonto e Modugno, i centri dove partono i commando armati per le rapine ai tir e commercianti. A determinare l'affermazione dei baby camorristi, l'attuale scenario "mutevole ed eterogeneo", "caratterizzato da un lato da dinamiche operative violente ed incontrollate, dall'altro da una profonda infiltrazione, ad opera di storici clan napoletani e dell'area casertana, nel tessuto economico e imprenditoriale, locale e ultra regionale". É articolata su più livelli, dotata di organismi di vertice. Infatti, la relazione presentata dalla Dia parla anche della presenza della Camorra. A titolo di compenso per il "servizio" prestato, veniva loro corrisposto il 2,5% dell'importo a base d'asta (al netto del ribasso), rimanendo poi costantemente a disposizione dell'organizzazione.

La Dia rileva "importanti segnali sia di radicamento che espansionistici fuori dalla Calabria, in entrambi i casi finalizzati a permeare i gangli strategici dell'economia, dell'imprenditoria e finanche della pubblica amministrazione". "Gli indagati di origine calabrese, affiliati alle cosche operanti nella piana di Gioia Tauro (RC), rifornivano di cocaina gli indagati siciliani, che la rivendevano al dettaglio con la complicita' di esponenti di spicco della famiglia Fragapane, espressione di cosa nostra agrigentina".

Anche nella provincia in esame l'estorsione - preceduta e supportata da intimidazioni, minacce e danneggiamenti - resta una delle leve dell'organizzazione per mantenere costante la pressione sul territorio. É relativa all'attività svolta nel primo semestre 2017.

Riflessi sul territorio potrebbero derivare anche da un'altra faida in corso, interna alla famiglia mafiosa operante in Canada, nella provincia del Quebec, in conseguenza della quale alcuni accoliti del clan Rizzuto potrebbero lasciare quel Paese per rifugiarsi nei territori di origine.

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