La Polizia controlla via Crocifisso, diverse le sanzioni

Bruno Cirelli
Gennaio 27, 2018

I due stranieri sono stati avvicinati da due giovani del luogo giunti a bordo di un ciclomotore. Nella giornata di ieri sono scesi in campo gli agenti della Squadra mobile, che ha diretto l'operazione, dell'Ufficio immigrazione, del gabinetto di Polizia scientifica, equipaggi del Reparto prevenzione crimine dell'Emilia Romagna di Bologna e un'unità di cinofila. Alla luce di quanto accertato, gli agenti hanno proceduto all'arresto del cittadino gambiano N.E. classe 1993 perchè resosi responsabile di spaccio di sostanza stupefacente tipo hashish a ragazzo di minore età; l'altro gambiano veniva deferito in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Prontamente fermato e identificato quale tunisino 35enne irregolare con numerosi precedenti e condanne scontate nelle case circondariali di Arezzo, Perugia e Firenze, è stato trovato in possesso di 5 dosi di cocaina e 3 di marijuana e di una somma di denaro di euro 160. Oggi il giudice ha convalidato l'arresto e rinviato l'udienza dibattimentale, infliggendo all'arrestato la misura del divieto di dimora nel comune di Pisa.

L'attività dei poliziotti è proseguita nella zona di piazza delle Vettovaglie dove, intorno alle 22, nel vicolo delle Donzelle, è stato intercettato un altro magrebino. Una volta fermato e trasferito all'ospedale di Cisanello su autorizzazione del pm, gli esami antropometrici hanno chiarito il dubbio: era maggiorenne. Il giovane è stato condannato a un anno, per lui inoltre è stata disposta l'espulsione con allontanamento dal territorio nazionale.

L'esito complessivo di tali servizi di controllo del territorio è stato di 50 le autovetture complessivamente controllate, una trentina le persone identificate, una decina di verifiche presso le abitazioni di soggetti sottoposti ad arresti domiciliari e alla sorveglianza speciale, eseguite varie perquisizioni domiciliari e personali ed elevate 8 contravvenzioni per violazione alle norme del codice della strada. Dal controllo in banca dati, sull'uomo pendeva un mandato di cattura per la custodia cautelare in carcere.

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