Autopsia sul corpo di Ciro. Lo zio: "Non crediamo all'incidente"

Bruno Cirelli
Gennaio 27, 2018

Nella giornata di oggi verrà svolta l'autopsia sul corpo del 16enne di Arzano, Ciro Ascione, il cui corpo e' stato trovato martedi' scorso, dopo la scomparsa nella serata di sabato.

"Non sapevo niente del video che mostrerebbe mio figlio rincorrere il treno e salire sul predellino". La conferma è arrivata dai primi risultati dell'autopsia, che è stata effettuata ieri pomeriggio nell'Istituto di Medicina legale del secondo Policlinico dal medico legale Massimo Esposito su disposizione del pubblico ministero Barbara Buonanno (indaga la Procura di Napoli nord).

L'esame del perito anatomo-patologo, durato circa tre ore e al quale hanno assistito medici legali nominati dall'avvocato Sabino Farese, legale della famiglia Ascione, ha di fatto confermato quanto dapprima ipotizzato e poi accertato nel corso di una indagine, per alcuni verso un po' caotica: e cioè che il sedicenne si era aggrappato alla porta di uno dei vagoni, appoggiando i piedi sullo stretto predellino. Inoltre, dall'autopsia emerge che le ferite alla fronte e alla nuca riportate dall'adolescente sono compatibili con una caduta a grande velocità (ricordiamo che il treno viaggiava a 100 all'ora). La salma è stata restituita ai familiari. Ad un certo punto nelle immagini si nota una nuvola di polvere che si alza. C'è però un particolare che rende tutto ancora più ingiusto: il padre di Ciro, stando a quanto emerso dai rilievi investigativi, ha visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un parcheggio situato accanto ai binari. Dopo poco le sue forze non avrebbero più retto e sarebbe caduto al lato dei binari. Attaccato solo con la punta delle dita sulla maniglia e venti centimetri di appoggio sotto i piedi, a un treno che sfrecciava a cento chilometri all'ora, per almeno cinque o sei minuti.

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