Salvini contro Mattarella: "Il fascismo fece cose buone"

Bruno Cirelli
Gennaio 26, 2018

Matteo Salvini salva, in parte il regime fascista di Mussolini.

La prima a saltare addosso a Matteo Salvini, usando termini particolarmente espliciti è stata la Dem Alessia Morani che ha definito "cialtrone" il segretario della Lega accusandolo di aver espresso termini tipici del più "becero revisionismo".

Ospite questa mattina della trasmissione radiofonica "Circo massimo", condotta da Massimo Giannini su Radio Capital il segretario della Lega ha contraddetto Mattarella, sostenendo che, al netto di atti sicuramente folli ed esecrabili da condannare nella maniera più assoluta, durante il fascismo ##mussolini abbia invece fatto anche cose positive, portando gli esempi dell'introduzione del sistema delle pensioni, della bonifica dell'agro Pontino e di un'infinita molteplicità opere pubbliche delle quali ancora oggi ne godiamo il beneficio. Poi le leggi razziali e altre follie sono altre cose. Sergio Mattarella celebrando il 'Giorno della Memoria [VIDEO]' aveva infatti chiaramente detto che "il #fascismo non ebbe meriti" ribadendo che fu un Regime senza meriti alcuni. Preferisco la democrazia alla dittatura.

In un periodo storico come quello attuale che segna il ritorno della destra estrema un po' in tutta Europa e che vede in Italia il risorgere di partiti di ispirazione neofascista, con i social che ripetono come un tam tam che "quando c'era lui si stava meglio", Mattarella ha deciso di rispondere con parole chiare e durissime nel suo ruolo di massima autorità dello Stato, chiedendo che l'Italia si prenda finalmente le responsabilità per il fascismo. In particolar modo, le distanze sempre più nette con l'alleato Berlusconi: "candidatura di Tajani? Le sorprese sono belle a Natale", commenta il leader leghista. Umanamente, mi metto nei suoi panni. "Io dico che Juncker, disastroso secondo me, è uno che ha governato il Lussemburgo, il più famoso paradiso fiscale del mondo, e che dunque non può difendere l'interesse dei lavoratori italiani, e a me non interessano quelle frequentazioni". "Mi sembra evidente che la difesa del Made in Italy possa e debba tutelare certi settori e la prevalenza del diritto italiano vuol dire che se c'è qualcosa che va contro la costituzione e l'interesse italiano, come la direttiva banche, bisogna agire di conseguenza".

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