Pd: Catania (Sc), scelta Orlando è personale, noi non lo seguiamo

Bruno Cirelli
Gennaio 26, 2018

"Che il sindaco aderisca al Pd ci fa piacere che non sia un problema nostro". Un altro tormentone del sindaco uscito più volte durante l'incontro è che il suo unico e vero partito si chiama Palermo. Che il sindaco senta il bisogno di ampliare il tasso politico della giunta mi sembra un fatto positivo. Ma 'fermando l'orologio all'11 giugno' come ha detto lui, cioè partendo dalla coalizione che ha vinto. Lo dice Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune in consiglio comunale a Palermo. Non è certo una sorpresa, visti i segnali di avvicinamento reciproci, l'annuncio di Leoluca Orlando alla conferenza stampa convocata oggi pomeriggio al palazzo di città. "Il Pd rappresenta oggi l'argine più solido alla deriva populista di certa destra e del qualunquismo movimentista dei 5 Stelle, ed è per questo che l'esperienza democratica e il pragmatismo amministrativo di Leoluca Orlando si innestano alla perfezione nel nostro grande mosaico valoriale".

Giuseppe Lupo accoglie la notizia con apprezzamento, Antonio Rubino chiede formalmente a Carmelo Miceli di convocare la direzione del Pd per discutere dell'ingresso di Leoluca Orlando in casa dem. È la storia infinita di quel che resta del partito democratico, che acquisisce pezzi nuovi, sì, ma in un contesto in cui la lotta fratricida non si è mai fermata.

Di diverso avviso il segretario provinciale dei Dem, Carmelo Miceli, che in una nota esprime soddisfazione per la scelta di Orlando, che, secondo l'avvocato, "conferma come il Nazareno sia l'approdo naturale per tutti coloro che si riconoscono in una visione plurale, democratica, inclusiva della politica".

"Non è più accettabile che in Sicilia le candidature delle donne vengano intese come riempitive, orientate in partenza al fallimento o strumentali per agevolare l'elezione di candidati maschi!" - così dichiara Milena Gentile, Presidente di Emily Palermo, l'associazione che dalle sue origini, a cominciare da Alessandra Siragusa, porta avanti la battaglia della parità di genere nella rappresentanza politica. Fabrizio Ferrara, consigliere comunale del Movimento 139 e candidato e primo dei non eletti alle ultime elezioni nelle fila del Pd.

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