Musk rinuncia allo stipendio: "Prima rendo grande Tesla"

Paterniano Del Favero
Gennaio 26, 2018

Di certo un ricchissimo imprenditore, lungimirante, che non ha paura di investire sulle proprie idee e sul futuro della propria azienda, nonostante questa non stia vivendo proprio uno dei suoi momenti migliori.

Quando Elon Musk, CEO della Casa americana di auto elettriche Tesla, aveva annunciato che avrebbe mandato un'automobile su Marte nessuno l'aveva preso seriamente sul serio.

La compensazione di Musk, se dovesse raggiungere gli obiettivi prefissati, avverrà sotto forma di azioni della compagnia stessa, con un'ulteriore postilla riguardo i termini dell'accordo: anche nel momento in cui le azioni guadagnate inizino a crescere di valore, Musk dovrà trattenerle per almeno 5 anni prima di venderle, così da soddisfare le condizioni dell'accordo. Poi si procederà a 50 miliardi in più alla volta. Se invece la società arriverà a una capitalizzazione di 650 miliardi di dollari - come scommette il suo fondatore - Musk otterrà il 12%. Nella nota della società si legge: "L'unico compenso di Musk sarà un premio di performance al rischio del 100%, che garantisce l'erogazione dello stipendio solo se gli azionisti di Tesla saranno adeguatamente remunerati".

Se Tesla fosse in grado di raggiungere il traguardo finale, assumerebbe una valutazione di mercato che la collocherebbe tra le cinque più grandi aziende statunitensi, al di sopra anche di Amazon che attualmente ha una valutazione di circa 640 miliardi di dollari. "Anche se non c'è alcuna volontà che questo accada".

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