Milan, Bonaventura conferma Gattuso: "I cambiamenti si sono visti"

Rufina Vignone
Gennaio 26, 2018

"Non abbiamo bisogno di nuovi innesti perché abbiamo giocatori bravi che si sono inseriti da poco nel nostro campionato, e sono sicuro che faranno bene da qui a fine stagione". La partita che ricordo con più affetto è il mio esordio, ma ce ne sono anche altre indimenticabili. Abbiamo un modo diverso di giocare, con il 4-3-3. Gattuso è molto bravo a motivare anche chi gioca di meno.

Rino Gattuso non è uno scienziato della panchina, lo sa lui, che non perde occasione di dirlo nelle sue conferenze stampa e ce lo ricorda sempre anche la stampa stessa che invece lodava continuamente il suo predecessore anche perché scelto dall'ex Amministratore Delegato, predecessore che, sebbene abbia vinto le sue ultime partite in Spagna non mi farà cambiare opinione su di lui neppure se andrà ad espugnare 0-15 il Camp Nou o il Bernabeu, quello che ha combinato in questa stagione da noi è stato gravissimo e devastante. Non abbandona nessuno al suo destino, cerca sempre di recuperarlo. L'intuizione più importante è stata quella di riproporre la difesa a 4. Quando si cambiano modulo e tanti allenatori non è un bene per noi calciatori. Ci mancano lucidità e precisione. Ci sono dinamiche di gioco diverse, bisogna avere doti adi apprendimento particolari perchè bisogna abbinare una grande crescita ad altrettanta qualità. Ma io penso che anche Nikola Kalinić e Patrick Cutrone possano e debbano migliorare. Una società come il Milan non può letteralmente piegarsi alle volontà di un neo 18enne per quanto forte esso possa essere, e così facendo, ha sicuramente dimostrato poco carattere dal punto di vista dirigenziale. Piazzamento questo, che peserà sicuramente sul bilancio futuro, senza dimenticare che la squadra rossonera è seconda solo alla Juventus come monte ingaggi in serie A. "Bisogna avere fiducia in questo Milan", dice Giacomo Bonaventura intervistato dal Corriere dello Sport. "Vogliamo arrivare fino in fondo in Coppa Italia ed Europa League, ma la squadra non va stravolta ancora". Penso che questa cosa non accadrà più.

Cambiano gli allenatori al Milan, ma Jack Bonaventura continua a essere uno di quei giocatori a cui si fa fatica a rinunciare. "Subentra un po' più di frustrazione, non mi era mai successo di uscire dal campo arrabbiato".

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